Le due facce del centro storico di Gualdo Tadino

Riceviamo e pubblichiamo un articolo dei componenti lo staff de “La Bici Gentile” sulle problematiche dei parcheggi del centro storico di Gualdo Tadino.

Il centro storico vive il corso dell’anno con l’alternarsi di due momenti opposti. Nelle ore serali e i giorni festivi la bassa residenzialità, i ridotti flussi turistici e mettiamoci anche l’allontanamento affettivo dei gualdesi generano quel “mortorio” che risuona spesso sui commenti Facebook, magari anche acuito dalla verve polemica di alcuni. L’antidoto per affrontare questi momenti è l’organizzazione di eventi che generano interesse e richiamano persone, l’imperativo quindi è animare (o rianimare per la fazione dei più critici).

C’è poi il momento opposto su cui con il progetto “Bici Gentile” abbiamo puntato la nostra attenzione. E’ la giornata lavorativa, quella che vede affluire in centro cittadini con la conseguente carenza di parcheggi  in un centro storico in molti tratti poco vivibile. E’ anche il momento in cui più del 90% delle attività opera richiedendo per questo una considerazione assoluta. Ecco che bisogna chiarire di quale momento si parla per non creare equivoci.

La settimana lavorativa in centro storico ha elementi del tutto positivi da considerare che vanno compresi. Ci sono cinque “istituzioni” che richiamano cittadini verso il centro (una banca, la sede del Comune, la farmacia, le poste e sei medici di medicina generale), la loro presenza è benefica per tutte le attività del centro storico (sia direttamente che indirettamente). Non è un caso che in zona Piazza Mazzini, dove sono concentrate tre delle cinque “istituzioni”, tutti gli spazi espositivi siano occupati da attività, mentre più ci si allontana e più le saracinesche abbassate aumentano. Quindi l’imperativo per questo momento del centro storico è prima di tutto la gestione dei flussi e delle auto.

La mancanza dei parcheggi, o per precisione la loro continua saturazione, va considerata come uno dei fattori più critici e limitanti, rappresentando questa una vera occasione persa per il centro storico.

Torniamo indietro nel tempo e cerchiamo di ragionare sul passato. Correva l’anno 2016: con un breve comunicato Unicredit decideva di chiudere la sua filiale storica per tenere solo quella della via Flaminia. Panico completo… polemiche su Facebook… e poi la celebrazione di un funerale a seguito di una scelta aziendale su cui nessuno (neanche un sindaco) può intervenire. Il fatto merita un approfondimento: il delegato Unicredit ha scelto in fase di ristrutturazione aziendale (quindi di fronte alla necessità di risparmiare) di chiudere una sede di proprietà (tuttora in vendita, se qualcuno…) e di tenere la sede periferica gravata da canone di affitto. Una decisione apparentemente contro intuitiva che può avere due spiegazioni: o il delegato era “un malvagio elfo di Gubbio” o… forse a pesare è stata magari proprio la problematica accessibilità della sede storica che non poteva contare sulla presenza di parcheggi. Ai lettori la scelta.

Torniamo al presente: anche Poste Italiane ha due sedi situate come le aveva Unicredit, una in centro e una lungo via Flaminia…. Ora, prima che si diffonda il panico e arrivi una denuncia per procurato allarme (al direttore di Gualdo News chiaramente) sottolineiamo che Poste Italiane non ha preso nessuna decisione in merito e neanche paventata. Il punto è riflettere prima che decisioni calate dall’alto ci trovino impreparati. Per il centro storico perdere altre “istituzioni” sarebbe un grave danno. Allora cerchiamo di trasformarci da cicale malinconiche che con il mandolino cantano i fasti del passato in formiche accorte, cioè consapevoli dei rischi che il centro corre, e operose, cioè facciamo tutto quello che possiamo fare per preservarlo senza cullarci nel presente. L’accessibilità limitata e parcheggi costantemente pieni, fanno nascere la tentazione di trasferire le attività fuori dal Centro, è in questa condizione che si sono “persi pezzi”, e proprio pochi mesi fa anche un’agenzia assicurativa ha tolto le tende per andare altrove.

I parcheggi saturi hanno ricadute anche su un tema che appassiona i gualdesi sin dai tempi dell’unità d’Italia: l’eterno scontro tra i chiudicentristi e gli apricentristi. Posto il parcheggio di Piazza Mazzini costantemente pieno (concentriamoci su quello che è il principale) abbiamo due scenari esemplificativi.

Il primo: in una mattina 50 cittadini non trovando parcheggio attraversano piazza Martiri e ricominciano il giro, generando una viabilità evitabile ed inutile per tutti.

Il secondo: in una mattina 50 cittadini non trovando parcheggio vengono deviati verso la “Pisciarella”(ex Italfax per i raffinati), spingendo molti di loro ad andare altrove….

Quindi prima di definire la viabilità in queste condizioni, liberiamo il parcheggio di Piazza Mazzini, che con i suoi 100 posti è assolutamente strategico e ha un valore inestimabile per il commercio del centro!!!

Concludiamo con una considerazione: a molti piace prendere l’esempio di altri centri, spesso l’immaginario di molti va a Gubbio e Perugia con i loro parcheggi…assenti. Ecco facciamo attenzione perché noi cerchiamo di copiare gli esempi sbagliati, realtà che hanno una conformazione urbana più sfortunata e non hanno parcheggi come i nostri in centro. Facciamo questa operazione mentale sperando magari che arrivino maggiori flussi turistici, maggiore residenzialità o la popolazione universitaria, ma è quantomeno inopportuno sperare che arrivino i pregi di queste realtà se ne stiamo in qualche modo stimando i difetti (SIC!!).

Per estensione anche l’idea di fare quello che fanno tutti gli altri centri storici è pericolosa (vedi parcheggi a pagamento): non imitiamo nessun altro centro storico se vogliamo salvaguardare il nostro tessuto commerciale!!. I centri storici in Italia vivono (tranne rare eccezione che chi scrive non conosce) una profonda crisi commerciale, mentre il commercio lavora per iper semplificare gli acquisti (con la funzionalità dei centri commerciali o portandoti la merce anche a casa), la presenza di tanti vincoli nei centri storici (ztl, rischio multe, dischi orari, parcheggio a pagamento, chiusure e caos urbano) ha creato una perdita di competitività. Senza entrare in un dibattito infruttuoso sulla tipologia delle attività, puntiamo ad un aspetto semplice: il centro storico di Gualdo ha i parcheggi, facciamone un buon uso.

Per arrivare ad una proposta chiara: una buona idea di centro funzionale dovrebbe prevedere l’approdo sicuro nel parcheggio di Piazza Mazzini (è sicuro se è occupato al massimo al 70%, non al 99% come ora…) e da lì il percorso anche pedonale verso piazza Martiri diventa accettabile, evitando giri inutili e perdite di tempo per “cercare fortuna” magari negli altri piccoli parcheggi più aventi nella via.

L’iniziativa che stiamo portando avanti come “Bici Gentile” è sensibilizzare le persone verso questa situazione,evidenziandone l’importanza con tutte le motivazione sopra riportate, evitando polemiche che rischiano di creare risultati opposti. Stiamo cercando di ribadire l’uso del  parcheggio di piazza Mazzini e di evitarne l’abuso prima di tutto (lasciando parcheggiate auto per mesi ad esempio). Ci rivolgiamo poi ai lavoratori del centro storico con un’idea chiara che ribadiamo: il problema non è parcheggiare dentro l’anello per 10 minuti effettuando un carico scarico, MA lasciare la propria auto durante tutto l’orario lavorativo, perché significa togliere posti auto ai cittadini-clienti.

Veniamo al concreto stiamo cercando adesioni volontarie ad una semplice,ma importante iniziativa:

Spostare la propria auto dal parcheggio di Piazza Mazzini parcheggiandola nella terrazza vicino casa Gubbiotti, in linea con quanto fatto nella due giorni di “facciamo centro”.

Siamo arrivati a dodici adesioni (liberando così il 10% del parcheggio), puntiamo ad incrementare il numero che trovate scritto nel cartello posto nel bar sovrastante. Potete inviarci la vostra adesione che sarà postata su Facebook. Grazie a tutti.

Flavio e Simone

Staff della Bici Gentile

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