Tagina, c’è la soluzione per i 34 esuberi. L’azienda torna al Cersaie e programma investimenti

vertenza tagina
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Sembra tramontato il rischio di licenziamento dei 34 lavoratori in esubero relativi alla vertenza Tagina. Nella giornata di giovedì 19 settembre, presso la Regione Umbria, è stato sottoscritto il verbale di accordo tra l’azienda, i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e la Rsu, presente anche il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti.

L’accordo, che è stato approvato quest’oggi dall’assemblea dei lavoratori, prevede un percorso articolato che vedrà prima di tutto la richiesta di ulteriori 12 mesi di cassa integrazione (previsti per le aree di crisi complessa) per i 34 lavoratori in esubero, che verranno in questo periodo formati per essere poi riconvertiti in due nuove attività che l’azienda si impegna ad avviare.

La prima è un impianto di macinazione a secco per la produzione dell’impasto ceramico, che preveda anche l’utilizzo delle ceneri da termovalorizzazione; il secondo è un biodigestore anaerobico, “nell’ottica – si legge nel verbale – di un processo produttivo complessivo pienamente rispondente ai criteri dell’economia circolare”. L’occupazione prevista per questi due nuovi impianti dovrebbe azzerare l’esubero previsto da Tagina, per questo Regione ed enti locali si sono impegnati a rilasciare le necessarie autorizzazioni “nei tempi utili per la realizzazione del progetto”

Da parte sua, l’azienda si è impegnata ad assumere ulteriori 10 lavoratori, con caratteristiche professionali attualmente non presenti tra il personale in esubero, in particolare elettromeccanici e informatici. 

“Non possiamo che esprimere grande soddisfazione per questo accordo – ha commentato Euro Angeli, segretario della Filctem Cgil di Perugia – che ha visto in primis i lavoratori e le organizzazioni sindacali, ma anche le istituzioni e la stessa azienda, remare nella stessa direzione, trasformando di fatto una crisi in un’opportunità per il territorio, peraltro con un forte impegno verso la sostenibilità e l’economia circolare. Ora però – conclude Angeli – c’è bisogno che anche la politica e in particolare il Parlamento facciano la propria parte, perché è fondamentale che il decreto necessario allo sblocco della cassa integrazione venga approvato nei tempi utili all’operazione”. 

Intanto l’azienda si prepara al suo ritorno al Cersaie di Bologna, la più importante vetrina internazionale del settore ceramico per l’architettura e dell’arredobagno in programma dal 23 al 27 settembre. Lì l’azienda gualdese, entrata a far parte del gruppo Saxa Gres, presenterà tutte le novità del nuovo catalogo. La punta di diamante della nuova collezione è l’innovativo piatto doccia in gres porcellanato ad alto spessore variabile, proposto da Tagina in collaborazione con Scarabeo. Concreta, I Grani, Marmore, Siodue, Deep Blue e Ligna sono le linee che compongono il nuovo catalogo e che si aggiungono alle antiche collezioni rinate, come il Cotto Tagina o Umbria Antica.

Altre sfide sono all’orizzonte per Tagina, come annunciato dal presidente del gruppo Francesco Borgomeo: una parte dei 15 milioni di investimenti che l’azienda prevede entro la fine del 2020, sono destinati proprio allo stabilimento di Gualdo Tadino e all’affermazione del marchio Tagina, vera eccellenza del settore.