Pineta di Sascupo, il Commissario agli Usi Civici ne dispone il sequestro!

pineta di rigali sascupo
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Il paventato taglio dei boschi con vendita della legna ad un soggetto terzo costituisce contestazione implicita della natura demaniale civica dei beni in questione, essendo il taglio della pineta affidato ad una società privata (Duferco) in difetto di una procedura d’evidenza pubblica e senza ricaduta sulla collettività proprietaria dei beni“.
In sintesi è questo il motivo per cui stamattina il Commissario per la Liquidazione degli Usi Civici (leggi qui l’ordinanza integrale) ha disposto il sequestro dell’area della pineta di Sascupo a Gualdo Tadino. Area su cui la Comunanza Agraria Appennino Gualdese ha effettuato un diradamento selettivo delle piante.

La questione Sascupo, iniziata nell’agosto del 2018, si arricchisce quindi di un nuovo capitolo. Dopo l’esposto presentato dall’Associazione Gualdo Valore Comune, il Commissario agli Usi Civici Antonio Perinelli aveva convocato a Roma la Comunanza Agraria Appennino Gualdese, la Regione Umbria e il Comune di Gualdo Tadino.
L’incontro si è svolto regolarmente venerdì 18 ottobre alla presenza della presidente di Gualdo Valore Comune, Marta Morbidelli, e i legali di Comunanza, Regione e Comune.

I cittadini gualdesi pur essendo i soggetti titolari della proprietà collettiva, non sono stati consultati, né conoscono la componente economica dell’operazione, parte fondamentale di qualsiasi bando pubblico” – questo quanto esposto dall’associazione di Marta Morbidelli lo scorso mese di maggio. Secondo GVC “tutto ciò tra l’altro è in violazione dell’articolo 8 dello statuto della Comunanza stessa“.
E a quanto pare il commissario Perinelli ha dato per il momento ragione a GVC: la Comunanza non poteva vendere a Duferco la legna ricavata dal taglio del bosco, non risulta una gara pubblica e non c’è stata una ricaduta sulla collettività. Da qui il sequestro.

LA VICENDA DI SASCUPO – Sascupo è la pineta di Rigali di Gualdo Tadino dove nel 2018 la Comunanza ha iniziato ad effettuare il taglio degli alberi affidando i lavori a Duferco, multinazionale con sedi in Lussemburgo, Svizzera, Belgio e Italia che opera anche nel settore delle biomasse.
Gualdo Valore Comune, con l’esposto del 18 marzo 2019, lamentava l’illegittimità del taglio e la sottrazione del legname ai proprietari e a luglio chiedeva il sequestro dell’area.
La Comunanza si costituiva in giudizio: secondo l’Ente presieduto da Nadia Monacelli il diradamento era necessario e le procedure seguite tutte regolari.
Anche il Comune di Gualdo Tadino si costituiva in giudizio lamentando, oltre l’inclusione nel taglio di una particella di proprietà comunale, il “rischio di danno grave ed irreparabile derivante dal mutamento dello stato dei luoghi per illegittimo taglio degli alberi”.

Oggi l’ordinanza di sequestro, perchè non c’è stata una gara ad evidenza pubblica e perchè il tutto non ha avuto ricadute sulla collettività. L’udienza proseguirà il prossimo 8 novembre, sempre a Roma.

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