Comunanza: “Il sequestro della pineta di Sascupo è un atto dovuto”

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La Comunanza Agraria Appennino Gualdese interviene sul sequestro della Pineta di Sascupo disposto ieri dal Commissario per la Liquidazione degli Usi Civici in seguito a un diradamento selettivo delle piante effettuato dall’ente montano nei mesi scorsi, per il quale l’associazione Gualdo Valore Comune aveva presentato un esposto.

“In merito agli articoli pubblicati in queste ore relativamente al sequestro preventivo disposto dal Commissario per gli Usi Civici di alcune particelle della Pineta di Sascupo, desideriamo tranquillizzare tutti gli utenti monte, illustrando sinteticamente di cosa si sta parlando – scrive la Comunanza – Il sequestro in questione è un atto dovuto affinché non si alterino lo stato dei luoghi in attesa di udienza di chiarimento, fissata per il prossimo 8 novembre, per approfondire le obiezioni sollevate dalla associazione Gualdo Valore Comune.”

“Il Commissario per gli Usi Civici ovviamente non ha dato ragione a nessuna delle parti, non avendo ancora emesso alcuna sentenza. Come da prassi ha provveduto a “congelare” lo stato dei luoghi per poter compiere i dovuti accertamenti, in particolare per verificare la effettiva compressione dei diritti dei cittadini gualdesi di poter utilizzare il legname di pino nero ottenuto dal diradamento della pineta, non essendo stata quest’ultima operazione pubblicizzata come dovuto secondo l’associazione Gualdo Valore Comune.”

“Siamo fiduciosi che nelle prossime udienze si potrà ampiamente verificare l’operato di tutti gli attori in causa, chiudendo definitivamente la vicenda e potendo così proseguire nelle operazioni di diradamento necessarie al mantenimento di tutte le pinete oggetto dei lavori”, conclude la Comunanza Agraria Appennino Gualdese.