Archivio Rubboli, presto sarà di “notevole interesse storico”

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La ricostruzione dell’opera della Rubboli si arricchisce di un altro contributo importante che riguarda i momenti propedeutici alla realizzazione ceramica dei lustri.

Il riferimento va ai numerosi disegni dei decori, custoditi all’interno del Museo, alcuni dei quali sono bozzetti preparatori, altri sono veri e propri disegni eseguiti anche da artisti noti quali Aldo Ajò, altri ancora sono spolveri.

Grazie all’interessamento di Andrea Maori che, in qualità di ispettore archivistico onorario si è interessato della messa in sicurezza dell’archivio facendo segnalazione agli uffici preposti, la Direzione Generale Archivi della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica, ha recentemente comunicato che sull’archivio privato dell’Opificio Rubboli emetterà a breve il provvedimento di “dichiarazione di notevole interesse storico”.

Questi documenti hanno estremi cronologici che vanno dal 1870 al 2010, pertanto rappresentano una notevole ricchezza per la Rubboli perché contribuiscono a potenziare il senso di “museo dell’opificio” destinato non solo a esporre in una dimensione museale i migliori pezzi della produzione, ma a proporre la ricostruzione sia delle varie fasi storico-evolutive dell’opificio che le fasi delle lavorazioni ceramiche.

Gli ambienti del Museo infatti, si visitano secondo la sequenza delle lavorazioni, a partire dalla modellazione fino alla realizzazione del lustro lustro, includendo quindi anche la fase del trasferimento dei disegni dei decori sulle superfici del biscotto smaltato attraverso gli spolveri, ossia disegni eseguiti con una successione ravvicinata di fori atti a trasferire con polvere di carbone il decoro proposto.

Il vincolo rappresenta un altro importante passo, con l’auspicio che si possa procedere tramite opportuni finanziamenti alla loro catalogazione e conservazione in locali idonei e alla loro archiviazione digitalizzata finalizzata anche alla consultazione pubblica.