SiAmo Gualdo: “La verità è che qui è quasi impossibile fare opposizione”

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Non accenna a placarsi il dibattito politico causato dal comunicato stampa dei gruppi di maggioranza a cui stamane avevano risposto anche i consiglieri di Forza Italia.
Ora è il turno del gruppo consiliare SiAmo Gualdo che giudica come “mistificata” la realtà descritta dalla maggioranza, probabilmente “a causa del recente risultato delle elezioni regionali, mal digerite“.

La realtà è ben diversa da quella che raccontano i gruppi di maggioranza – dice il consigliere di SiAmo Gualdo Roberto Cambiotti – Il nostro gruppo consiliare mai è venuto meno ai propri doveri istituzionali ogni qualvolta è stato convocato sia nei cinque Consigli Comunali svolti in 5 mesi, sia nelle altrettanto esigue sedute della seconda Commissione Consiliare. In quanto agli interventi, mozioni ed interpellanze, spesso si è deciso di unificare le posizioni congiuntamente alle altre forze politiche di minoranza, lasciando la parola al Consigliere Silvia Minelli (Forza Italia) a nome dell’intero gruppo di opposizione. Quando vi era da prendere posizione sulle questioni importanti, leggasi vicenda Rocchetta nel Consiglio comunale aperto, nessuno si è tirato indietro. Consiglio chiesto e voluto dalla minoranza“.

Cambiotti annuncia comunque ironicamente “di fare tesoro dei consigli che ci sono pervenuti durante l’intervento del Sindaco in Consiglio comunale, il quale continua a parlare di post, articoli di giornale e commenti sui social anziché affrontare gli annosi problemi della nostra città ,sempre più stretta dalla morsa della crisi e oggetto di un vero e proprio esodo di giovani e risorse. E’ notizia fresca di stampa il dato che ci condanna ad un decremento demografico senza precedenti. Abbiamo perso oltre mille cittadini in pochi anni!”

E’ diventato quasi impossibile fare opposizione – afferma SiAmo Gualdo – vista la nullità delle proposte progettuali. Ci esprimiamo quasi unicamente su argomenti di scarso rilievo, e l’agenda è talmente esigua che è difficile convocare un Consiglio Comunale. Ordinaria amministrazione e poco più. Ci domandiamo dove siano finiti i progetti sbandierati in campagna elettorale. Alla richiesta di partecipazione diretta per garantire una maggiore trasparenza in un’associazione importante quale l’EASP, ci è stato risposto picche, a ulteriore conferma di quanto le voci propositive siano di intralcio a questa amministrazione, sempre più autoreferenziale“.

Si ricominci a parlare delle questioni serie – conclude la nota stampa – In primis della vicenda Calai, per la quale chiederemo alla nuova Giunta regionale di ripartire dall’ex protocollo d’intesa siglato nel 2012 dall’ex amministrazione Morroni. Un progetto ben più sensato ed economicamente produttivo per la città e per il rilancio del centro storico, che scongiuri la folle idea di abbattimento della cosiddetta ‘stecca’. I cittadini hanno bisogno di una guida seria e responsabile e non di scaramucce adolescenziali che riguardano sciocche esternazioni da social“.

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