Gualdo Tadino, cavalli danneggiano due cartelli della sentieristica

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Danneggiati due cartelli della segnaletica verticale dei sentieri della montagna di Gualdo Tadino. Stavolta però non è opera di vandali, ma quasi certamente di qualche cavallo che ha usato i segnali, situati nei pressi della Balza di Mezzogiorno, probabilmente per grattarsi. Lo rende noto la sezione gualdese del Cai che ricorda che la segnaletica è stata recentemente rinnovata grazie a un cospicuo finanziamento del Cai regionale.

“Per la realizzazione di questo importante progetto i volontari della nostra sezione Cai di Gualdo Tadino hanno messo a disposizione le loro competenze ed il loro tempo libero in due fasi. Nella prima fase una commissione coordinata da Pierdomenico Matarazzi (e che ha registrato l’ultimo impegno per il Cai e per la sua città dell’ex presidente Goffredo Maurizi, scomparso poche settimane fa) ha predisposto il progetto cartaceo della nuova segnaletica – evidenzia il Cai di Gualdo Tadino – Poi, una volta realizzati i cartelli da una ditta specializzata, alcuni volontari della sezione si sono armati di strumenti e buona volontà per dedicare il loro tempo libero alla messa in opera dei pali mancanti e dei cartelli stessi. Un intervento che rende la sentieristica della nostra montagna all’avanguardia, più bella dal punto di vista estetico e più funzionale per la sua fruibilità perché essendo i sentieri più importanti ben segnalati, è quasi impossibile perdersi, in qualsiasi posto una persona si trovi. “

“Anche se il primo pensiero ha addossato la responsabilità alla mano sconsiderata di un uomo, una verifica sul posto ha accertato che si tratta dell’azione “inconsapevole” di un cavallo che ha utilizzato i cartelli per grattarsi. Nella foto, infatti, si notano i crini di un cavallo intorno ai cartelli spezzati.

Se da una parte la verifica ci rende più sereni verso il prossimo, dall’altra la constatazione è sempre inquietante, e forse anche di più, perché l’uomo puoi provare ad educarlo, mentre il cavallo o la mucca non sono educabili. Come Cai cercheremo di studiare qualche espediente che limiti questo inconveniente, con la consapevolezza che questo è un problema con cui, purtroppo, bisogna conviverci e non è di facile soluzione. Perché di fronte all’azione di un animale così poderoso come può essere un cavallo o una mucca, o si spezza il cartello o, se il cartello resiste, cede il palo e prima o poi va tutto a terra.”