Accogliere oltre che curare, progetto di Asl e Anaca per il Centro Cardiologico

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L’Anaca (Associazione Nuova Assistenza Cardiopatici), che da oltre trenta anni collabora con il Centro di Prevenzione e Riabilitazione Cardiologico sostenendo l’attività dei propri pazienti, ha fatto un ulteriore salto di qualità con il Progetto “Accoglienza”, un progetto aziendale attivato dalla ASL 1.

L’Associazione, infatti, su suggerimenti del direttore sanitario dell’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, ha potuto partecipare a questo progetto, grazie alla convenzione  stipulata con la ASL 1.

I volontari dell’Associazione hanno dato la loro disponibilità per agevolare e rendere più funzionale l’ingresso e la permanenza al corso di Riabilitazione che ha una durata di quindici giorni.

Il Progetto è iniziato con una formazione ECM (lo strumento che permette al professionista sanitario la formazione continua) che ha visto la presenza del direttore sanitario, del responsabile del Centro, del personale sanitario, delle figure specialistiche volta all’approfondimento delle conoscenze sui principi dell’umanizzazione in ospedale e sulla comunicazione. E’ stata così prodotta una procedura aziendale di accoglienza e presa in carico nel Centro e una guida al servizio.

La procedura prevede che, nella prima giornata di ogni ciclo di riabilitazione, il personale dell’associazione accoglie gli utenti favorendo la loro conoscenza del contesto e il loro orientamento. Ciò permette, inoltre, di supportare l’equipe sanitaria nello svolgimento delle azioni necessarie, permettendo che il lavoro scorra in modo fluido ed ordinato. L’incontro inizia con informazioni relative all’associazione, alle sue finalità e al suo rapporto con le istituzioni, il tutto finalizzato a migliorare l’ingresso e l’attività nel Centro di Riabilitazione.

L’Anaca ha partecipato al miglioramento delle apparecchiature, facilita l’attivazione di nuove figure specialistiche, promuove attività al di fuori del percorso riabilitativo, il tutto perché il rapporto con l’utenza non si interrompa con la chiusura del ciclo riabilitativo.

Successivamente vengono date informazioni sull’epidemia della malattia cardiovascolare e sugli ottimi risultati che si possono ottenere con la prevenzione, purchè sia “predittiva, preventiva, personalizzata, partecipativa”. Far conoscere i meccanismi della malattia e le raccomandazioni per interrompere la sua evoluzione rappresenta il primo passo verso la prevenzione.

L’Anaca presenta 7 punti essenziali per la prevenzione validi per tutte l’età, da portare a casa, da tenere come promemoria e da diffondere ai propri amici e conoscenti. E lo strumento per rendere queste raccomandazioni efficaci è l’alleanza delle associazioni con le persone. 

“Questi incontri informali con l’utenza sono momenti di discussione, di chiarimenti, di proposte di miglioramento, di conoscenza delle aspettative dell’utenza ed è il nostro modo di fare accoglienza”, sottolinea l’A.NA.CA. L’effetto è la riduzione dell’ansia degli utenti, specie di quelli che accedono al Centro per la prima volta e favorisce l’adesione e la collaborazione all’interno delle attività del Centro.

Nei giorni successivi la segretaria e i volontari dell’Anaca rimangono a disposizione per continuare a garantire un’assistenza ispirata ai principi dell’umanizzazione delle cure.