Bollini rosa, Branca tra gli ospedali a misura di donna della Usl Umbria1

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Sono due gli ospedali della Usl Umbria 1 che hanno ricevuto dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, i bollini rosa, su una scala da 1 a 3, per il biennio 2020-2021. In particolare, l’ospedale di Città di Castello ha ricevuto tre bollini rosa, il punteggio massimo, mentre l’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino due bollini. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che la Fondazione Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

L’ospedale di Branca ha visto 450 parti nel 2019 con un incremento di ben 100 unità rispetto al 2018. L’aumento è dovuto anche alla mobilità attiva delle donne provenienti dalla regione Marche che, dopo la chiusura del punto nascita di Fabriano, trovano nell’ospedale di Gualdo Tadino-Gubbio un percorso nascita di qualità i cui punti forti sono accoglienza, umanizzazione e professionalità. 

L’ospedale di Città di Castello è invece al 4° posto in Umbria  per numero di nascite (fonte dati Programma Nazionale Esiti 2018 di Agenas) con una media di circa 600 parti nel biennio 2017/18, di cui il 24% in analgesia e sotto il 23% con taglio cesareo (migliore rispetto allo standard ministeriale fissato al 25%). Oltre ciò l’ospedale tifernate è sede di una della quattro Breast Unit regionali, con una media annuale di oltre 300 interventi chirurgici per carcinoma alla mammella, e di un ambulatorio dedicato alle problematiche post-partum del pavimento pelvico.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati selezionati gli ospedali: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenzialiin grado di assicurare un  approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente e di ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei bollini rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di dermatologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, direttore del dipartimento di scienze della salute della donna, del Bambino e di sanità pubblica del Policlinico Gemelli di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate. Rispetto al bando precedente, a livello nazionale, gli ospedali premiati sono aumentati, passando da 306 a 335. A partire dal 7 gennaio 2020 sul sito www.bollinirosa.it sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per Regione, con l’elenco dei servizi valutati.

E’ un riconoscimento importante per la nostra Azienda – commenta il commissario straordinario della Usl Umbria 1 Luca Lavazza – e per tutti gli operatori che lavorano con impegno per offrire servizi con accoglienza e umanizzazione dedicati alla salute della donna “.
Insieme ai Bollini argento dei servizi territoriali – sottolinea Manuela Pioppo, responsabile dello staff Sviluppo Qualità e Comunicazione – ci impegniamo sempre di più nell’ottica del progressivo miglioramento dell’offerta assistenziale dei servizi ospedalieri dedicati alla salute della donna“.

Reazione positiva da parte del sindaco di Gualdo Tadino che ha diramato un comunicato stampa per esprimere le congratulazioni alla direzione e agli operatori dell’ospedale di Gualdo Tadino-Gubbio. “Un risultato importante – ha detto Massimiliano Presciuttiche va ad aggiungersi ad un altro ancora più rilevante, ossia la crescita di 100 parti alla data attuale rispetto al 2018. Parliamo di ben 450 nati in questo anno non ancora terminato nel nosocomio di Branca. Il punto nascita sta dunque crescendo in maniera consistente, nonostante il calo demografico che si registra nei nostri territori e le temporanee carenze di organico che rischiano di limitarne l’operatività. Infatti va ricordato come il numero di operatori e medici del Punto Nascita dell’Ospedale di Gualdo Tadino-Gubbio sia al momento in sofferenza rispetto alla crescita del numero di nascite avute in questo 2019, che risulta essere abbondantemente sopra la media regionale rispetto ad altre strutture umbre. Credo quindi che l’obiettivo di 500 nascite all’anno a Branca sia ampiamente alla portata di questa struttura. Il punto nascita del nostro Ospedale è certamente un’opportunità di crescita e non una criticità. Chiedo pertanto anche alla Regione di redistribuire nel giusto modo il personale a disposizione nella USL Umbria 1 e nelle strutture come la nostra che ne hanno particolare bisogno, operando anche in via d’urgenza su possibili soppressioni di turni in quelle strutture dove le nascite sono di gran lunga inferiori agli standard necessari. Il punto nascita dell’Ospedale di Gualdo Tadino-Gubbio deve crescere e migliorare sempre di più”.