Aiutiamo il sogno di Stefano e quello delle persone con disabilità

“Ho trentadue anni, sono affetto da distrofia muscolare di Duchenne e vorrei far conoscere un progetto a cui sto lavorando”. Si presenta così Stefano Sensi, giovane di Nocera Umbra, che cerca di raccogliere fondi per realizzare quello che è un suo sogno: una carrozzina speciale cingolata per superare qualsiasi ostacolo.

Solo le parole di Stefano possono ben spiegare quello che ha in mente: “Avevo tante idee, ma ho scelto di dedicarmi a una in particolare che riguarda la creazione di una carrozzina speciale dotata di cingolati per poter superare qualsiasi tipo di ostacolo, come passeggiare in montagna o su terreni scomodi e scoscesi. Chi meglio di noi può pensare a creare una carrozzina? Standoci sempre seduti sopra, possiamo rilevare certi dettagli che ad altri potrebbero sfuggire. Inoltre abbiamo molto tempo per pensare, ma il problema è passare dal pensiero alla pratica”.

“Al momento ho adottato per mio utilizzo personale una carrozzina (nella foto sopra) alla quale, tramite un sistema artigianale, ho attaccato dei cingoli al posto delle ruote. Ora avrei bisogno di un partner che mi aiuti a rendere concreta l’idea, di persone che abbiano competenze specifiche sia per la progettazione che per la realizzazione, di esperti in elettronica e meccanica e gente che si occupa di ricerca e sviluppo per permettermi di brevettare questo sistema. Il progetto mi ha permesso di conoscere molte persone e, come sempre accade quando fai qualcosa in cui credi, di sentirmi più realizzato. Con questo nuovo modello di carrozzina vorrei fare del bene anche ad altri. Spero davvero che qualcuno mi aiuti a rendere concreto tutto questo, affinché i problemi di accessibilità che ci impediscono di raggiungere molti spazi non siano più un limite”.

“Credo sia importante non rinunciare alle nostre idee e ai nostri progetti in generale, anche se la loro realizzazione è difficile. Per noi fare qualsiasi cosa è complicato, per cui, se ci fermassimo di fronte ai problemi non faremmo nulla. La carrozzina speciale a cingoli è stata da me chiamata “Groove Monster“. Non sono un esperto in materia progettuale, ma la mia passione per qualsiasi tipo di mezzo a motore mi fa essere molto ambizioso. In questo caso porto la mia passione a braccetto con il tema disabilità. Per questo, pur convinto della validità della mia idea, sono aperto a suggerimenti per muovermi al meglio e giungere alla realizzazione finale nel miglior modo possibile. Spero che l’idea possa interessarvi e che possiate prenderla in considerazione attraverso una vostra libera donazione a poter realizzare un sogno”.

Per aiutare Stefano cliccate su questo link: è la pagina Facebook dove è attiva la raccolta fondi utilizzando qualsiasi carta di credito.

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