Comunanza Agraria: “Sentenze storiche, si gioisca insieme senza divisioni”

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Due giorni, due sentenze. La prima quella del Commissario agli Usi Civici che ha stabilito che l’area dei pozzi di attingimento di Rocchetta deve essere “restituita all’Ente esponenziale dei diritti di uso civico”; poi quella del Tar dell’Umbria che ha respinto il ricorso presentato nel 2013 dalla Giunta del sindaco Morroni e poi portato avanti da quella Presciutti.

Oggi la Comunanza Agraria Appennino Gualdese, tramite un comunicato stampa, ricorda come queste sentenze ribadiscano che “le comunità originarie hanno pieno diritto di vivere, amministrare e tutelare autonomamente i propri patrimoni naturali. La gestione di boschi, acque e terreni collettivi torna ad essere dei soli gualdesi e per i gualdesi“.

Anche le acque superficiali e sotterranee nelle proprietà collettive appartengono infatti esclusivamente alla collettività – scrive la Comunanza – in piena applicazione della Legge 168/2017 e non sono nella disponibilità né del Comune né della Regione, che non hanno quindi competenza in merito, e nonostante i tentativi di appropriazione privata a danno della comunità, il magistrato stabilisce definitivamente che l’area e l’acqua Rocchetta appartengono ai gualdesi e a nessun altro. In sostanza è stato ripristinato lo stato originale di pieno possesso dei luoghi e delle proprietà così come voluto dai nostri nonni, che ci hanno lasciato in eredità luoghi e strutture unici e preziosi, che possono certamente essere concessi in uso per creare benessere per la comunità, ma dovevano e dovranno essere custoditi con maggiore cura e non sottratti alla disponibilità della comunità stessa“.

Oggi, finalmente, la magistratura rivela la verità e sancisce come tutte le irregolarità ed illegittimità da noi denunciate abbiano arrecato un grave danno agli assetti fondiari collettivi, che dovrà essere quantificato. E venivamo accusati di fare troppi ricorsi ‘in punta di diritto’“.

Per la Comunanza, alla luce di quanto stabilito e alla riconsegna di acque, fonti e sorgente Rocchetta “tutta la comunità dovrebbe gioire insieme senza divisioni, dall’ultimo gualdese fino al primo cittadino. Rivolgiamo un appello alla politica, perché quando anche la legge indica la via la si persegua e cessi questa serie di scontri inutili e dannosi per l’intera comunità Gualdese, ed inizi finalmente una stagione di vera collaborazione tra Enti a beneficio di tutti”.

Serietà, coscienza, studio, dedizione, così come applicati nelle dure battaglie civiche portate avanti sino ad oggi per quello che riteniamo essere il bene della collettività, – conclude l’Ente presieduto da Nadia Monacelli – continueranno ad essere applicati nella gestione delle proprietà collettive da oggi in avanti, ricordando a tutti che le porte della Comunanza Agraria sono sempre state e sempre saranno aperte a tutti i cittadini aventi diritto che vogliano partecipare alla tutela ed alla gestione del nostro prezioso tesoro“.

@ GUALDO NEWS