Inchiesta rifiuti pericolosi, sequestrati altri due capannoni

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C’era praticamente di tutto nei due capannoni sequestrati dai Carabinieri del Noe ieri, mercoledì 13 febbraio, a Gualdo Tadino: dai pannelli fotovoltaici a frigoriferi, ma soprattutto le sostanze pericolose contenute all’interno di questi come il cadmio o il poliuretano. L’inchiesta Black Sun che vede coinvolta l’azienda gualdese Raeegest si allarga, così come i sequestri degli stabili, che da ieri sono appunto aumentati.

Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, Carabinieri Forestali, tecnici dell’Arpa Vigili del Fuoco: ieri mattina nella zona industriale nord di Gualdo Tadino sembrava essere tornati al primo giorno dell’inchiesta. Dopo il sopralluogo sono stati rinvenuti oltre tremila tonnellate di materiale, corrispondente, come dice lo stesso NOE a “diverse migliaia di rifiuti anche pericolosi, gestiti illecitamente”. I capannoni sequestrati non potevano infatti essere adibiti a questa funzione, anche perchè in parte erano stati oggetto di sequestro nel 2016.

I Carabinieri stanno ora indagando anche sui rischi di incendio e di inquinamento ambientale che tale gestione poteva causare. La situazione per la Raeegest, insomma, sembra aggravarsi e la fine dell’inchiesta non sembra essere imminente.