PD su sentenze Comunanza: “La Regione prenda subito posizione”

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Ci dispiace molto per la Presidente Nadia Monacelli, ma noi e la stragrande maggioranza dei gualdesi non solo non gioiamo, ma vogliamo ribadire con forza che le istituzioni pubbliche democraticamente elette meritano rispetto, proprio perché espressione diretta, le uniche della volontà popolare“. Inizia così un duro comunicato stampa della sezione del Partito Democratico di Gualdo Tadino.

Secondo il PD “affermare come ha fatto la comunanza agraria che Regione e Comune devono farsi da parte, perché ora sono loro che devono rappresentare gli interessi collettivi, non solo è irrispettoso, ma anche arrogante. Per questo sosteniamo la posizione e i conseguenti atti del Sindaco e dall’Amministrazione Comunale, perché sono le istituzioni pubbliche che hanno il mandato pieno per rappresentare la volontà popolare e non certo le poco più di cento persone che hanno rieletto il Consiglio Direttivo della Comunanza Agraria“.

La nostra città ha un dannato bisogno di lavoro, opportunità e crescita – continuano dalla sede di piazza Martiri – e per questo dobbiamo operare. Compito della pubblica amministrazione è quello di tutelare l’interesse pubblico prevalente. Le Comunanze non a caso sono riconosciute come Enti di Diritto Privato, quindi per definizione di parte e non certo rappresentative di tutti i cittadini, bensì di una loro molto esigua minoranza. In ogni caso prendiamo atto delle sentenze degli ultimi giorni e bene l’Amministrazione Comunale fa a impugnarle, in quanto non certo definitive. Così come siamo certi che la Presidente della Giunta Regionale farà altrettanto a tutela degli atti dell’Amministrazione Regionale e dell’onorabilità della stessa“.

A tal proposito il PD fa notare il silenzio dell’ex sindaco di Gualdo Tadino, attuale vice presidente della giunta regionale con delega all’ambiente Roberto Morroni. “E’ un silenzio assordante se si pensa che fu proprio la giunta da lui presieduta ad avviare il contenzioso con la Comunanza Agraria a tutela della Pubblica Amministrazione. Ci rendiamo conto che non deve essere stato facile per lui gestire una giunta comunale dove un suo membro, il già assessore Simona Vitali oggi membro del Gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale Marco Squarta, riferendosi agli atti pubblici citati e da lei votati ha scritto proprio in queste ore: ‘Non ho mai votato nulla, del resto mai abbiamo alzato la mano per votare. Io non ho mai votato. Sicuramente ero presente, ma mai abbiamo messo ai voti le delibere”‘. Peccato che siano pubblicate all’albo pretorio col suo voto favorevole. Questo, se non fosse tutto drammaticamente vero, sarebbe folclore. Invece questi personaggi pretenderebbero di dare addirittura delle lezioni, piuttosto che tacere. Aspettiamo in ogni modo una presa di posizione del vice Presidente Morroni, perchè dovrebbe in primo luogo tutelare l’istituzione che rappresenta. Oltre ad essere un concittadino che ha avuto l’onore di guidare la nostra comunità“.

Ci permettiamo di ricordare alla Comunanza Agraria – conclude il Partito Democratico – che oltre ai diritti esistono anche i doveri. Pertanto prima di pontificare, come tutti deve pagare le tasse e sanare immediatamente le pendenze col fisco: qualcosa come quasi 70mila euro tra IMU-TASI-TARI mai pagata, sui circa 6 milioni da restituire ai cittadini di Gualdo Tadino per i 40 anni in cui il Comune ha gestito il patrimonio gravato da uso civico. Per questo sarà il giudice a decidere, con la prima udienza che è fissata per il prossimo 30 giugno presso il tribunale civile“.