Coronavirus: comunione, segno della pace e acquasantiere, le raccomandazioni del vescovo

Il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, a seguito della “crisi del coronavirus che sta generando, in alcune regioni d’Italia, comprensibili preoccupazioni”, ha inviato un messaggio ai sacerdoti e religiosi della diocesi contenente alcune attenzioni da prestare per ragioni di prudenza oltre all’esortazione a invitare la gente a sentimenti di solidarietà e preghiera a conforto delle popolazioni colpite, evitando tutto ciò che possa costituire un motivo di allarme non giustificato.

Il presule sottolinea anche che la situazione in Umbria non ha richiesto provvedimenti specifici, ma, scrive, “il nostro atteggiamento non può che essere quello dettato dall’ovvia e ragionevole prudenza. Nella città di Assisi tale prudenza è doppiamente necessaria per l’affluenza dei pellegrini da diverse parti dell’Italia e del mondo.”

Il vescovo invita a evitare assembramenti che vadano oltre la normale partecipazione alla messa e alla vita ecclesiale e dà alcune raccomandazioni: “Fino a che dura l’emergenza si può anche suggerire di segnarsi col segno della croce senza intingere il dito nell’acqua benedetta delle acquasantiere – scrive monsignor Sorrentino – di non scambiarsi il segno della pace con la stretta di mano e di comunicarsi, come già tanti fanno, accogliendo l’ostia sulle mani.”

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