Questa sera consiglio comunale aperto sulla sanità, ma le opposizioni non ci saranno

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Questa sera con inizio alle 20,30 si terrà a Gualdo Tadino il consiglio comunale aperto sul tema “Sanità e Servizi Territoriali: il futuro dell’ospedale comprensoriale di Gubbio-GualdoTadino e dell’area dell’ex ospedale Calai”.

Alla convocazione non risponderanno però le opposizioni, i cui gruppi consiliari saranno tutti assenti. Le motivazioni le hanno esposte in una lunga nota nella quale i consiglieri Silvia Minelli e Fabio Viventi (Forza Italia), Alessia Raponi (Lega), Paolo Cappelletti (Cappelletti Sindaco), Stefania Troiani (Movimento 5 Stelle) e Roberto Cambiotti (SiAmo Gualdo) “esprimono il proprio disappunto sulle modalità con cui si è gestito l’intero momento istituzionale, a partire dalle modalità di convocazione, fino ad arrivare ai contenuti su cui la maggioranza intende incentrare la seduta della massima assise cittadina.”

I consiglieri di opposizione evidenziano che “già la riunione dei capigruppo, svoltasi lo scorso 20 febbraio, aveva perso il proprio profilo istituzionale, dal momento che data e orario erano stati sbandierati dal Sindaco il giorno prima tramite un comunicato stampa”.

La nota prosegue sottolineando che la maggioranza, che aveva richiesto la convocazione della massima assise cittadina, alla riunione dei capigruppo non avrebbe presentato alcun ordine del giorno sul quale discutere, con le minoranze che sottolineano di averlo ricevuto soltanto il 25 febbraio scorso “a poco più delle 48 ore entro cui bisognava depositarlo”.

“A questo punto – scrivono Minelli, Viventi, Raponi, Cappelletti, Troiani e Cambiotti – vi era più di un motivo per rimandare un Consiglio Comunale di tale importanza: in primis perché non ravvediamo, ancora oggi, l’estrema urgenza di cui la maggioranza si fa portavoce, tenuto conto che tutta la tematica sanità in Umbria si trova ancora, è bene ricordarlo, sotto commissario, il cui mandato scadrà il prossimo 30 giugno come fase di transizione nella gestione di una materia che ha subito un vero e proprio terremoto giudiziario a seguito delle note vicende; in seconda battuta, ritenevamo inopportuno che i promotori del Consiglio Comunale Aperto non avessero provveduto a fornire alcuna documentazione da sottoporre a noi Consiglieri di opposizione.”

Dopo aver rimarcato l’apertura fatta alla maggioranza ritirando interrogazioni e mozioni per evitare contrapposizioni in un momento delicato per la città, le opposizioni affermano che si è giunti al capolinea. Il Sindaco e la sua maggioranza vogliono continuare con il proprio modus operandi ad ergersi a paladini della Città, sbandierando argomenti su argomenti ma scavalcando continuamente il ruolo e l’importanza del Consiglio Comunale, che non può essere il passacarte della Giunta, né tantomeno del Sindaco.”

Anche il presidente del consiglio comunale finisce sotto accusa: “Dovrebbe essere il garante supremo di questa istituzione; sia durante la discussione nelle sedute, ma anche e soprattutto nel garantire le prerogative di tutte le parti. Apprezziamo il suo sforzo nel cercare di mostrare il lato buono della sua parte politica: ma ormai la maschera è gettata e possiamo affermare con certezza che tale ruolo non è stato esercitato affatto a dovere.”

“Non saremo complici di una delle tante passerelle messe in atto dall’Amministrazione, per apparire belli e splendenti nelle occasioni pubbliche, per poi comportarsi con arroganza dietro le quinte” conclude la nota, annunciando l’assenza di tutti i consiglieri di minoranza dal dibattito di questa sera.