Assembramenti a Gubbio, Presciutti vuole chiudere i “confini”!

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Negli innumerevoli sfottò che si perdono nella notte dei tempi tra gualdesi e eugubini spesso veniva tirata in ballo la chiusura del “Ponte della Branca”, il punto che, sopra il fiume Chiascio, segna il confine tra i due comuni.

Ovviamente finiva sempre in risata, ma stavolta il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti probabilmente impedirà da domani e per 14 giorni l’accesso nel territorio di Gualdo Tadino agli eugubini e viceversa. L’annuncio è arrivato dopo aver visto le immagini incredibili, che stanno facendo il giro dei social, delle centinaia di persone – moltissime senza nessuna protezione – che nel pomeriggio di oggi hanno invaso il centro storico di Gubbio in occasione del 15 maggio.

A nulla, o a poco, sono serviti gli appelli e le restrizioni del sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, che ora annuncia provvedimenti amministrativi e penali.

Presciutti, dal canto suo, c’è andato giù di brutto su Facebook: “Stasera non posso che esprimere tutto il mio disappunto per ciò che è accaduto durante il pomeriggio per le vie del centro di Gubbio. Sono incazzato per certi atteggiamenti irresponsabili, incommentabili e inaccettabili. Abbiamo chiesto a tutti sacrifici immani per settimane, il covid-19 non è certo sparito e come se niente fosse una manica di imbecilli mette a rischio lo sforzo di intere comunità, facendogli fare una figura barbina in tutto il mondo.
Non basta dire ‘spero che chi di dovere intervenga’, perché quei gruppi di persone assembrate senza mascherina col bicchiere in mano, che come se niente fosse giocavano con la propria e l’altrui vita non possono farla franca per nessun motivo al mondo”.

“Già da domattina – continua il primo cittadino gualdese – mi attiverò con chi di dovere per prendere i provvedimenti necessari a tutela della salute di tutti. Non escludo nulla, perchè il messaggio deve arrivare forte e chiaro nessuno può permettersi di giocare con la vita degli altri. Mi dispiace per la stragrande maggioranza degli eugubini che sono stati responsabili e ligi alle regole, mi dispiace per il collega Sindaco e tutti gli amministratori che sono persone per bene ed amici. Certi atteggiamenti in piena pandemia non possono essere tollerati nella maniera più assoluta, non fosse altro per il rispetto che dobbiamo nei confronti di chi da settimane sta in prima linea negli farmacie, nelle case di riposo, per le strade, in divisa a tutela della nostra incolumità”.

Presciutti pensa all’ospedale di Branca, punto in comune dei due Comuni e dove “tutti abbiamo il sacrosanto diritto di accedere in sicurezza. Non mi importa se mi definiranno sceriffo o dittatore, ma sto seriamente pensando di impedire l’accesso in città per i prossimi quattordici giorni a tutti gli eugubini ed ai gualdesi di recarsi a Gubbio. Non è nè campanilismo, nè goliardia. E’ una cosa molto molto seria, perchè possiamo ridere e scherzare su tutto, ma mai sulle cose più preziose che ognuno di noi ha: la salute e la vita”