Stirati : “Provvedimenti durissimi. Presciutti? Non mi è piaciuto”

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Si è conclusa poco fa la conferenza stampa in cui il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati ha cercato di raccontare i fatti successi ieri lungo le vie del centro storico della sua città, che hanno visto centinaia e centinaia di persone infrangere le regole dettate dall’emergenza sanitaria e hanno causato, da oggi, la chiusura del “confine” tra la città dei Ceri e Gualdo Tadino.

Stirati ha definito i protagonisti di ieri come “minoranza facinorosa, scriteriata e irresponsabile, che non ha rispettato regole ancora in vigore” e ha chiesto una reazione durissima alle forze dell’ordine, anche perchè un vigile urbano è stato oltraggiato e quasi aggredito. “Ci sono state anche persone che passavano per caso e non vanno demonizzate” – ha detto il Sindaco.

Sapevo che l’annullamento della festa dei Ceri – ha detto il primo cittadino eugubino – poteva portarsi dietro pericoli e ho ripetutamente sollecitato il Prefetto con lettere ufficiali indicando i luoghi a rischio. Io sono preoccupato per la salute e sono cosciente di aver fatto tutto il possibile, ma non si può sempre prendere il Sindaco come unico responsabile. Tutta la mia solidarietà va alle forze dell’ordine, ma se queste non sono sufficienti io non posso farci nulla”.

Per Stirati le persone identificate ieri, si parla per ora di una quindicina ma sembra un numero in difetto, non sono i soli protagonisti di comportamenti inappropriati: “Se ne sono verificati parecchi: vedi pranzi, cene e raduni vari (lasciando intendere che la cosa non è iniziata ieri 15 maggio – ndr). Se queste persone hanno infranto, come pare che sia, i dispositivi di sicurezza di distanziamento e assunto comportamenti lesivi in materia di prevenzione, evidentemente andranno messi in quarantena. Non escludo di emettere un’ordinanza in questo senso. Ho grande rispetto dell’autonomia ceraiola, però credo che i modelli negativi vadano assolutamente isolati“.

Per quanto riguarda l’ordinanza emessa dal comune di Gualdo Tadino, il Sindaco di Gubbio si è detto deluso dal collega gualdese: “Sono istituzionalmente e umanamente colpito in negativo – ha detto Stirati – e ci trovo pochissimo garbo istituzionale, perchè non è adesso l’ora di mettersi a fare polemiche. Se è stato un modo per dimostrare che un Sindaco tiene più di un altro alla salute dei cittadini, Presciutti è cascato male. Se invece è un modo per creare difficoltà a un collega sarebbe ancora peggio.
Ho apprezzato molto le lettere di solidarietà ricevute dopo l’annullamento dei Ceri, anche da parte dello stesso Presciutti e dall’Ente Giochi de le Porte. Sinceramente però l’ultimo atto mi ha creato molto stupore, anche perchè Presciutti è presidente delle Autonome Locali dell’Umbria e dovrebbe tenere un atteggiamento al di sopra delle parti. E poi dopo quanto abbiamo lavorato per rasserenare i rapporti di due comunità che, come sapete, litigano dai tempi delle Tavole eugubine, creare di nuovo situazioni di conflitto, di barricate, non è il caso. Ci sono tanti eugubini che mi chiedono di innalzare un muro sul confine, ci sono tanti aneddoti su questo, ma dobbiamo lavorare per i tanti interessi comuni sulla sanità, l’ambiente, sviluppo, valorizzazione del territorio e sull’area interna che stiamo mettendo insieme. Non penso che quello di Presciutti sia un sistema per migliorare la situazione”.

Zona rossa? Non è ora da prendere in considerazione. Certo – ha dichiarato Filippo Mario Stirati – se qui a pochi giorni dovessero presentarsi decine di casi non escludo niente, ma adesso non ci stiamo a fasciare la testa. Abbiamo ora un solo caso positivo dopo che dal 25 aprile non ne avevamo più“.

Poi è toccato a noi di Gualdo News. Imbeccato da un giornalista che gli chiedeva pareri sul nostro articolo in merito alla messa in scena dei Ceri all’ospedale di Branca auspicando provvedimenti (forse il giornalista non ha capito che i provvedimenti li ha auspicati il sindaco di Gualdo Tadino e non noi – ndr), Stirati ha risposto: “Non so nulla. Dico che sui Ceri bisogna stare attenti, perchè si rischia sempre cattivo gusto e inappropriatezza“.
Ma comunque l’ospedale è in territorio eugubino” – ha commentato il giornalista… !!

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