Area ex ospedale Calai, Matteo Minelli lancia un progetto di sviluppo

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Un’idea di sviluppo dell’area dell’ex ospedale Calai è stata inviata all’amministrazione comunale di Gualdo Tadino dall’imprenditore gualdese Matteo Minelli.

L’ipotesi progettuale dal titolo “Prevenzione e benessere” rientra nell’ambito delle risposte al documento programmatico per il rilancio della città inviato la scorsa settimana dall’esecutivo ai cosiddetti “portatori di interesse” ed elaborato da sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza.

Per Minelli “il progetto per il rilancio dell’Area Calai non può essere di modeste dimensioni ma deve essere un grande progetto. La nostra città – scrive – per la sua storia e la sua tradizione in campo sanitario e sociale, deve tornare ad essere un polo di eccellenza di valenza regionale e nazionale. La realizzazione di un progetto così importante avrebbe un significato rilevante per la nostra città da ogni punto di vista: sanitario, economico, sociale, culturale, occupazione e di riqualificazione urbanistica di un area bellissima, strategica e ricca di storia e tradizione.

La sua idea prevede un mix pubblico/convenzionato-privato e servizi territoriali. Nell’ambito pubblico/convenzionato dovrebbero rientrare strutture per la riabilitazione cardiologica, palestra della salute, cura dei pazienti con patologie neurologiche, post interventi, post traumi ortopedici, post terapie intensive, cura delle patologie respiratorie e un presidio del 118.

In quello privato propone un grande centro per la prevenzione specialistica delle malattie in cui rientrerebbero prevenzione cardiologica, check-up generici, prevenzione e cura di disturbi alimentari, gestione di primo soccorso per problemi di lieve entità, servizi ambulatoriali specialistici privatistici, diagnostica per immagini – endoscopia – punto prelievi, endoscopia digestiva, punto prelievi.

I servizi territoriali, da accentrare in quella zona, dovrebbero includere il Distretto sanitario, il centro socio-riabilitativo “Il Germoglio”, gli ambulatori dei medici di famiglia, la farmacia comunale e le sedi delle associazioni di volontariato in campo sanitario.