La minoranza in Regione interroga l’assessore sulla vicenda del Calai

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I consiglieri di minoranza che siedono nell’Assemblea legislativa dell’Umbria (Bettarelli, Bori, Meloni, Paparelli e Porzi-PD, Fora-Patto Civico per l’Umbria, Bianconi-Gruppo Misto) hanno interrogato l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, per sapere se la Giunta Regionale “intenda mantenere fede agli impegni presi con le previsioni di investimenti strutturali contenute nel Piano regionale sanitario 2019/21 per il recupero dell’area ex ospedale Calai di Gualdo Tadino, e incrementare le risorse già indicate”.

Dopo aver sottolineato che l’interrogazione era stata calendarizzata per lo scorso 10 marzo e dopo la mancata risposta scritta, Michele Bettarelli ha illustrato l’atto. “Abbiamo voluto fare nostro – ha detto – il contenuto dell’ordine del giorno presentato dalle forze politiche di maggioranza del Comune di Gualdo Tadino e votato all’unanimità dei presenti. Grave e ingiustificabile l’assenza delle forze politiche di minoranza che hanno disertato la seduta. E per testimoniare l’interesse politico istituzionale alla questione, io e i consiglieri Bori, Porzi e Fora abbiamo assistito ai lavori del Consiglio comunale. Per la cronaca – ha aggiunto – era ‘assente per motivi istituzionali’ anche l’assessore alla Sanità Luca Coletto, invitato a partecipare alla riunione. Il progetto di ristrutturazione dell’area ex ospedale Calai approvato da Regione, Sovrintendenza e Consiglio comunale di Gualdo Tadino ricopre un’importanza strategica per l’assistenza socio-sanitaria del territorio gualdese. E il progetto di Cittadella della Salute, in cui la struttura è parte fondamentale, potrebbe ora finalmente svilupparsi dopo un lungo contenzioso giudiziario con gli eredi Calai, conclusosi nell’ottobre 2018. Occorre ricordare che questo progetto oltre alla valorizzazione e rifunzionalizzazione del comparto ex ospedale, prevede il rafforzamento del ruolo e della funzione dell’Easp ‘A. Baldassini’ (Residenze protette e Rsa) e il recupero di Villa Luzi, per destinarla a Centro Socio residenziale per adulti disabili (‘Dopo di noi’)”.

L’assessore Coletto ha risposto che “nonostante sia stato molto lungo l’iter che ha accompagnato la questione ad oggi non ha sortito nulla. Per questo, come Giunta abbiamo deciso di dare una svolta rispetto all’Ex ospedale Calai incontrando il Comune per definire l’iter più rapido e più corretto. L’operazione andrebbe a razionalizzare la presenza sul territorio di più ambiti concentrandoli su una stecca unica, raccogliendo i vari servizi. Le due palazzine soprastanti la stecca storica hanno avuto una valutazione da parte dell’Agenzia delle Entrate nel 2016. È stato dunque chiesto di rivedere la valutazione riportandola all’attualità visto che si intende mantenere l’impegno di attivare l’ambito del Calai riportandolo alla piena operatività territoriale. Nell’ottobre 2019 la Giunta regionale ha limitato la possibilità di utilizzare i contributi in conto esercizio esclusivamente nel caso in cui sia garantita la salvaguardia dell’equilibrio di gestione. L’azienda Usl ha previsto di stanziare per l’intervento, per il piano di valorizzazione della struttura in questione, lo stralcio funzionale dei lavori di recupero e riqualificazione: 1milione 250mila euro per l’anno 2020 e 1milione 250 mila euro per l’anno 2021. Va quindi verificata la situazione economico-finanziaria dell’Usl 1 per fare gli investimenti previsti”.

Bettarelli, nella replica ha detto di concordare rispetto al percorso illustrato dall’assessore. “Mi auguro – ha rimarcato – che le parole dette siano in tempi brevi seguite dai fatti”