Smantellato imponente traffico di droga a Gualdo Tadino: 12 arresti

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Gualdo Tadino è stata svegliata all’alba da una importante operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Gubbio, guidati dal capitano Fabio Del Sette, in una indagine condotta insieme ai militari della Stazione di Gualdo Tadino comandata dal maresciallo Simone Mattei, con obiettivo lo smantellamento di una rete dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Le attività criminali sarebbero state svolte da cittadini albanesi, italiani e cubani, principalmente nei territori di Gualdo Tadino e Gubbio, con sbocchi anche nelle Marche. Molti i mezzi e gli uomini dell’Arma impiegati nell’operazione, tra cui un elicottero.

13 i provvedimenti cautelari emessi dal Tribunale di Perugia, di cui 7 in carcere 5 agli arresti domiciliari e 1 divieto di dimora in Umbria. Complessivamente sono stati sequestrati di 2,3 kg. di cocaina e 75.000 euro in contanti.

Gli inquirenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, stavano indagando già da marzo 2019 e avevano individuato un pusher 25enne di nazionalità cubana, residente da anni a Gualdo Tadino, che riforniva di cocaina i giovani, non solo del territorio.

La consegna della droga, secondo quanto ricostruito dagli uomini del capitano Del Sette, avveniva presso una sala giochi dove lo scambio era sancito da una stretta di mano. In seguito all’attività di osservazione di quell’esercizio da parte dei carabinieri erano state effettuati alcuni sequestri di modiche quantità di sostanza stupefacente appena acquistata. Contemporaneamente le forze dell’ordine, anche grazie a una telecamera appositamente installata, aveva individuato come pusher anche il fratello 32enne e un albanese di 24 anni.

Grazie a mirate intercettazioni telefoniche i carabinieri hanno verificato che a rifornire i due era il ragazzo albanese il quale aveva una fitta rete di relazioni con parenti residenti in zona, tutti coinvolti nello smercio. Era lui a tenere i contatti per i rifornimenti dei carichi di cocaina e dare le “dritte” ai suoi parenti per effettuare le attività di spaccio.

Dopo la chiusura della sala giochi a causa del lockdown, gli spacciatori consegnavano la merce in luoghi isolati trasportando la droga in un calzino occultato nei cruscotti delle auto. Previo contatto telefonico si incontravano con gli acquirenti o lasciavano la merce in posti concordati. In questo contesto i carabinieri avevano rinvenuto 20 grammi di cocaina imbustata sottovuoto lasciata all’interno del bagno di un bar.

Settimanalmente, poi, il giovane 24enne provvedeva a riscuotere le ingenti somme ricavate che venivano investite insieme alla fidanzata per l’acquisto della cocaina e in parte reinvestite in Albania.

Fedelissimo del giovane un ragazzo italiano 25enne di Gualdo Tadino, anche lui arrestato, che fungeva da autista e, in maniera autonoma, compiva cessioni. Nel corso del tempo, il sodalizio ha notevolmente accresciuto il volume d’affari giungendo a smerciare fino a circa 3 chili di cocaina al mese con un ricavato di oltre 100.000 euro, monopolizzando praticamente il mercato eugubino-gualdese.

Successivamente, i carabinieri sono risaliti al canale di approvvigionamento della sostanza stupefacente, che giungeva dapprima dal bresciano e poi dal circondario fiorentino. In tale contesto, nei giorni scorsi, veniva tratto in arresto in flagranza di reato un corriere, che nell’occasione recapitava 2 chili di cocaina, portando anche al sequestro di 68.000 euro in denaro contante quale corrispettivo, mentre un altro corriere è stato arrestato in quanto destinatario di misura cautelare.

L’indagine, come detto, si è conclusa con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 18 persone: 13 emissioni di ordinanza cautelari, di cui 7 in carcere 5 agli arresti domiciliari e 1 divieto di dimora in Umbria. Nel complesso l’attività portava al sequestro di 2,3 kg. di cocaina e di 75.000 euro in contanti.