Gualdo Tadino, Raponi dice no al consorzio di Polizia Municipale

Secondo la rappresentante della Lega il rischio è il depotenziamento del controllo sul territorio

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La Lega esprime un secco “no” al depotenziamento del corpo di Polizia Municipale a Gualdo Tadino. La capogruppo leghista in consiglio comunale Alessia Raponi, attraverso un’interrogazione, ha chiesto al sindaco Massimiliano Presciutti di fare chiarezza sulle voci che circolano in merito alla creazione di un consorzio di Polizia Municipale tra i Comuni della fascia appenninica, ovvero Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Gualdo Tadino stesso.

“Se si costituisse tale consorzio – spiega la Raponi – il personale di Polizia Municipale dipendente dal nostro Comune potrebbe essere impiegato anche negli altri territori, visto che il numero dei vigili urbani della nostra città è maggiore rispetto a quello degli altri Comuni indicati in oggetto, e questo provocherebbe una diminuzione dell’organico nel territorio comunale gualdese. Il comandante di Polizia Municipale, divenendo comandante dell’intero consorzio, non svolgerebbe più funzioni a tempo pieno nella nostra città, ma solo a tempo parziale. Questo comporterebbe un depotenziamento dell’organico e del servizio stesso“.

La Raponi continua spiegando come “la città di Gualdo Tadino da sempre è dotata di un comando di Polizia Municipale autonomo che ora più che mai, dopo i fatti di cronaca delle precedenti settimane, necessita di un rafforzamento e non di un indebolimento, come già avvenuto in passato, visto che da un organico di 14 vigili urbani siamo scesi ad 11. Negli ultimi due anni inoltre sono andati in pensione cinque vigili, ma è stato aperto il concorso di assunzione solo per quattro di essi e il prossimo anno ne andranno in pensione altri due con il rischio di rimanere sempre sotto organico. Se le funzioni del comandante venissero ridotte e i vigili urbani impiegati negli altri comuni, allora potremo davvero parlare di un reale e totale depotenziamento nell’organizzazione e nel funzionamento della Polizia Municipale.

Non si può sempre e solo agire in nome del risparmio economico. – conclude il consigliere leghista – Amministrare con lungimiranza e accortezza e soprattutto in nome della sicurezza dell’intera collettività, è sinonimo di buon governo”.