Presciutti: “Per la ricostruzione post 2016 riproporre il modello Umbria”

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Il Procuratore regionale della Corte dei Conti Rosa Francaviglia è intervenuta oggi sui media segnalando la lentezza della ricostruzione post sisma nel centro Italia e nelle zone dell’Umbria colpite dal terremoto del 2016.

Il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliani Presciutti, anche come Presidente di Ali Umbria, è intervenuto condividendo soprattutto la chiosa di Rosa Francaviglia, che definisce i ritardi nella ricostruzione “uno scenario avvilente.

“Sono passati ormai 4 anni da allora – ha aggiunto Presciutti – ma il tempo sembra essersi fermato ancora all’agosto 2016, visto che in alcuni casi si sta ancora aspettando la rimozione delle macerie. Oltre che essere avvilente, tutto ciò rappresenta una vergogna che chiama in causa una gestione commissariale centralizzata, che non solo non ha funzionato, ma che sta causando ulteriori danni in una vasta area del Centro Italia e naturalmente dell’Umbria.

“In questo periodo in più di un’occasione mi sono assunto la responsabilità di rilanciare un modello di gestione della ricostruzione post sisma che proprio dall’Umbria era partito nel 1997/1998 e che aveva funzionato così bene tanto da essere esportato fuori dai confini regionali e nazionali. Oggi più che mai, anche alla luce di quanto sta emergendo, si rende necessario un decisivo cambio di passo: non più la gestione centralizzata commissariale. ma responsabilità diretta e gestione delle risorse affidate alle Regioni ed agli Enti Locali”.

“Nel 1997-98 – conclude Massimiliano Presciutti – il modello Umbria portò alla nascita del Documento Unico di regolarità contributiva e a un gioco di squadra che coinvolse all’unisono Regione, Enti Locali, parti sociali e rappresentanti delle imprese. Un modello efficace di gestione della ricostruzione post sisma che andrebbe dunque riproposto anche ora”.