Vicenda ex Jp, in piazza la rabbia dei lavoratori e dei sindaci

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Ritiro dei licenziamenti, risorse per attrarre investimenti nei territori di Nocera Umbra e Gualdo Tadino e apertura della vertenza a livello nazionale con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e locali. Queste le richieste partite stamattina da piazza Martiri a Gualdo Tadino durante il presidio dei lavoratori della ex Jp Industries, oggi Indelfab, che, se non emergeranno novità nei prossimi giorni, a breve saranno raggiunti dalle lettere di licenziamento.

Insieme ai rappresentanti sindacali erano presenti i sindaci di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, e Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, i consiglieri regionali Tommaso Bori e Donatella Porzi e il parlamentare Walter Verini.

A Giovanni Porcarelli i sindacati hanno chiesto di ritirare i licenziamenti, alle istituzioni di chiedere conto all’imprenditore (definito “prenditore”) “delle ingentissime risorse pubbliche che la ex Merloni e poi la Jp oggi Indelfab hanno nel corso degli anni drenato senza mai rilanciare un’azienda che è una ricchezza essenziale per questo territorio ed è patrimonio, prima di tutto, dei lavoratori”.

“Già nell’incontro di lunedì a Fabriano – hanno detto i rappresentanti dei lavoratori – ci aspettiamo che Porcarelli ritiri il suo atto unilaterale, che metterebbe letteralmente in ginocchio 600 famiglie tra Umbria e Marche e un territorio, quello della Fascia appenninica, già duramente provato da anni di crisi. Siamo stufi di sentirci dire che siamo dei privilegiati perché abbiamo 600 euro di cassa integrazione al mese, con i quali si fa fatica ad arrivare alla terza settimana – hanno sottolineato i lavoratori nei loro interventi – quello che chiediamo da sempre è di poter lavorare, ne va del nostro futuro e della nostra dignità”.

Alquanto duri gli interventi dei sindaci dei due comuni umbri, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, maggiormente coinvolti nella vicenda. Giovanni Bontempi ha sottolineato come, nel corso degli anni, non abbia mai potuto visionare alcun piano di rilancio dell’azienda. Il primo cittadino ha evidenziato che il suo Comune deve ricevere ingenti importi in tasse da quel sito produttivo e che questa situazione sta mettendo in seria difficoltà l’ente. “Si tratta di un ammanco di tre milioni di euro su quattro milioni e mezzo di euro che è il bilancio del Comune di Nocera Umbra”, ha detto. Bontempi ha inoltre chiesto a gran voce che, per quanto riguarda l’Umbria, vengano destinate risorse esclusivamente ai territori di Gualdo Tadino e Nocera Umbra perchè questi sono i due comuni maggiormente colpiti dalla crisi dell’azienda, attaccando l’Accordo di Programma per la ex Merloni che ha distribuito la maggior parte delle risorse a territori che pochissimo o niente hanno a che fare con le ripercussioni negative causate dalla crisi del colosso del bianco, lasciando meno che le briciole sul posto.

Alquanto pepato l’intervento del sindaco di Massimiliano Presciutti. “Una cosa deve essere chiara – ha detto – Per le istituzioni non può più essere Giovanni Porcarelli l’interlocutore con il quale progettare un rilancio.” Il primo cittadino gualdese ha anche chiesto l’unità di tutte le forze politiche in questa battaglia e di finirla, ad esempio, con ipotesi progettuali che finiscono con il danneggiare ulteriormente questo territorio, quale ad esempio la variante ferroviaria nel raddoppio della linea Orte-Falconara. “Se un imprenditore vuole venire a investire qui, la prima cosa che chiede sono i collegamenti. Basta con queste assurdità.” Infine ha chiesto a gran voce che questa vertenza assurga a un ruolo nazionale: “Nonostante questa vicenda abbia visto coinvolti tantissimi lavoratori (nel 2003 solo lo stabilimento di Colle ne contava 1.700, ai quali si aggiungeva tutto l’indotto, ndr), molti di più di altre situazioni in Italia che hanno invece goduto dei riflettori, qui non si è vista una telecamera di una tv nazionale. E’ giunto il momento che vengano qui il presidente del consiglio e la presidente della Regione, per rendersi conto di persona della gravissima situazione che sta attraversando questo territorio.”

Lunedì pomeriggio si replica a Fabriano con un incontro che vedrà la presenza dei sindacati, della sottosegretaria al Mise Alessia Morani, degli assessori allo sviluppo economico di Marche e Umbria e dei sindaci di Fabriano, Gualdo Tadino e Nocera Umbra.