“Vivere l’Appennino”, arriva il contributo della Regione Umbria

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Il fine è quello di valorizzare il patrimonio culturale e turistico di Gualdo Tadino e della Fascia Appenninica. E dalla Regione Umbria è arrivato un contributo di 44mila euro da destinare ad interventi di tutela, valorizzazione e messa in rete del patrimonio culturale e turistico del territorio.

Il Comune di Gualdo Tadino è capofila del progetto “Vivere l’Appennino” insieme a Costacciaro, Sigillo, Scheggia e Pascelupo, Fossato di Vico e Valfabbrica; progetto che si è piazzato al 5° posto in graduatoria.

Tutti i progetti che promuovono l’integrazione tra cultura e turismo del territorio della fascia appenninica sono già iniziati questa estate con la manifestazione “Suoni Controvento” e proseguiranno con altre iniziative varie fino al prossimo giugno 2021.

“Vivere l’Appennino” è un progetto che prende linfa e si integra con il Masterplan per il Turismo e il Piano di Marketing strategico e il Piano di Comunicazione On Line e Off Line della Regione Umbria. In particolare gli obiettivi del progetto fanno capo alla finalità di promuovere linee di prodotto caratteristiche del territorio nord-est dell’Umbria e in particolare dei Comuni di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Sigillo, Scheggia e Pascelupo e Valfabbrica, attraverso una strategia di marketing, integrata con quella più generale della Regione Umbria, che incentivi il settore turistico e agroalimentare e renda attrattivo il territorio quale destinazione turistica.

“Vivere l’Appennino”, partendo dalla valutazione del territorio e dall’individuazione della sua vocazione toccherà diversi ambiti che saranno valorizzati e promossi. Tra questi troviamo attrattori naturali e paesaggistici, come escursioni nei parchi, trekking e mountain bike, attrattori culturali, artistici e religiosi (rievocazioni storiche, rete dei musei, percorsi religiosi), attività artigianali e legate all’enogastronomia (percorso ceramica, visita ad aziende di produzione enogastronomiche), linee di prodotto trasversali (Festival Suoni Controvento, sviluppo di una rete di case-vacanza, ideazione di percorsi tematici in collaborazione con esperti storico-artistici, esperti naturalisti, agenzie di viaggio).

Questa estate ci è servita per iniziare il percorso di rilancio della Valsorda – ha dichiarato l’assessore al Turismo e Cultura di Gualdo Tadino, Barbara Bucari – Ora serve un piano serio e definito di attività e servizi per migliorare l’accoglienza. Ormai sono moltissimi i visitatori. Il successo delle escursioni guidate che abbiamo svolto con l’aiuto del CAI di Gualdo Tadino, del Concerto di Bosso e Biondini organizzato nell’ambito di Suoni Controvento a Serrasanta e il pienone registrato ogni week end dalle strutture ricettive, ci danno conferma che le potenzialità del nostro patrimonio montano sono moltissime. Abbiamo ragionato con gli altri Comuni della fascia in rete, cercando risorse tutti insieme per questo progetto che vuole creare un brand unico dell’Appennino e servizi coordinati“.

Siamo molto contenti che ‘Vivere l’Appennino’ – conclude Barbara Bucari – sia risultato anche tra i primi progetti dell’Umbria e che sia stato apprezzato e premiato con il massimo contributo concedibile. Entro Giugno 2021 saremo in grado di aggiungere servizi importanti per l’accoglienza turistica a Valsorda, risorse che si uniscono ad altre che il Comune sta investendo direttamente. Dobbiamo valorizzare i numerosi sentieri di cui disponiamo, predisporre spazi adeguati, potenziare i servizi per chi decide di trascorrere uno o più giorni a Gualdo Tadino e realizzare strumenti informativi e di comunicazione consoni alle richieste dei turisti”.