Da Schengen a Lampedusa, il viaggio solidale di Daniele Guidubaldi e altri cinque ragazzi

Europa Controvento Road to Lampedusa
Pubblicità

“Europa Controvento: Road to Lampedusa” è questo il progetto nato dall’iniziativa di sei giovani che lavorano in Lussemburgo in seguito a un incontro avuto con Pietro Bartolo, il medico responsabile delle prime visite ai migranti che sbarcano a Lampedusa dal 1992 al 2019 e ora europarlamentare.

Tra i sei giovani (tre campani, un pugliese, un laziale e un umbro, tutti dai ventisette ai quarant’anni impiegati in Lussemburgo nel settore economico-finanziario e con esperienze nel mondo del volontariato), c’è anche il gualdese Daniele Guidubaldi. Il viaggio inizierà l’11 settembre da Schenghen, cittadina del Granducato che deve la sua notorietà allo storico accordo sul superamento delle barriere alle frontiere, per concludersi nell’isola del Mediterraneo.

L’idea del viaggio solidale – racconta Daniele Guidubaldi – è nata successivamente all’incontro con Pietro Bartolo che lo scorso autunno è venuto a raccontare alla comunità italiana in Lussemburgo la sua esperienza a Lampedusa. Le sue parole ci hanno colpito e ci hanno spinto a cercare di capire in maniera più approfondita il motivo dei flussi migratori che sono spesso al centro del dibattito nel nostro paese.”

“Così – prosegue – insieme a Bruno, Filippo, Luca, Marco e Onofrio abbiamo deciso di organizzare questo viaggio che prenderà il via venerdì 11 settembre dal Lussemburgo, poi farà tappa a Milano, a Modena, ad Assisi il 13 settembre, a Roma (alla Comunità Di Vita Cristiana), a Napoli, dove incontreremo l’Associazione Maestri di Strada, a Riace, dove dovremmo riuscire ad incontrare Mimmo Lucano, per terminare a Lampedusa una decina di giorni dopo”.

Questo viaggio solidale ha anche lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla Comunità Alloggio “Gesù Bambino” di Palermo, dove le Sorelle Missionarie della Misericordia si dedicano all’ospitalità di bambini abbandonati o vittime di violenza e all’accoglienza di ragazze madri.

“L’obiettivo dei nostri incontri sarà quello di confrontarci in maniera costruttiva sul tema dei flussi migratori – sottolinea Daniele – Non pretendiamo di trovare la soluzione a questo problema, anche perché la storia delle migrazioni in Europa è centenaria. Basti pensare a mio nonno che cinquant’anni fa emigrò in Lussemburgo per cercare una vita migliore. Le condizioni erano ben diverse, la valigia di cartone conteneva non solo sogni e speranze, ma anche le sofferenze e le paure per tutto ciò che ci si lasciava alle spalle”.

Domenica 13 Settembre tappa ad Assisi

“Ho tenuto particolarmente a fare una tappa ad Assisi il 13 settembre alle ore 17.45 presso l’anfiteatro Pro Civitate Christiana – continua Daniele – perché da sempre è una città con una grande tradizione in fatto di accoglienza e pace. Assisi, oltre ad essere importante per i cristiani di tutto il mondo, perché città natale di San Francesco, è anche città simbolo di chi è lontano dalla religione ma si riconosce nel valore del rispetto dell’ambiente e nell’ideale della difesa della vita, ovunque essa sia minacciata, attraverso la lotta alle ingiustizie e attraverso la promozione della pace. In quell’occasione cercheremo di dare risalto alle tante associazioni che si adoperano in tal senso e che troppo spesso passano in secondo piano”. 

All’incontro interverranno anche il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, quello di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, e il vescovo diocesano, monsignor Domenico Sorrentino.

“Cercheremo infine di fare una visita anche al Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino, che racchiude il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo migratorio”, conclude Daniele Guidubaldi.