Ex Jp, impegno a ritirare procedura mobilità e 10 settimane di Cassa Covid

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Si è svolto oggi in videoconferenza al MiSE un incontro per trovare una soluzione alla vicenda della ex JP Industries, oggi IndelFab, dopo l’apertura della procedura di mobilità per 583 lavoratori.

Alla riunione erano presenti la sottosegretaria Alessia Morani, il capo segreteria tecnica della sottosegretaria Alessandra Todde, i rappresentanti del Ministero del Lavoro, dell’azienda, i sindacati e gli enti locali.

Al termine, spiega Morani“l’azienda si è resa disponibile a ritirare la procedura di mobilità con contestuale attivazione di ulteriori settimane di Cassa Covid terminate le quali sarà sostituita dalla Cigs per cessazione di attività”.

“In seguito alle verifiche degli scorsi giorni, sono stati concesse ulteriori strumenti di ammortizzatori sociali (10 settimane Covid e cessazione), solo dopo aver ottenuto dall’azienda la disponibilità a ritiro della procedura di mobilità – evidenziano le segreterie di Fim, Fiom e Uilm di Ancona e Perugia – Aperture a progetti di politiche attive sono state confermate dalle Regioni, ma solo a sostegno di veri progetti di reindustrializzazione e di rilancio. L’azione congiunta tra parte sociali e le massime Istituzioni del Paese hanno messo in condizioni l’azienda di impegnarsi al ritiro della procedura. È indispensabile continuare questo percorsi nei tempi celeri che hanno caratterizzato queste settimane e che proseguiranno con un incontro in tempi rapidi per la verbalizzazione di quanto oggi condiviso, con l’impegno ad monitoraggio congiunto e costante: non semplice assistenza, ma vera progettualità industriale per riempire di lavoro le immense fabbriche ad oggi ancora vuote, non per colpa delle lavoratrici e dei lavoratori.”

Per venerdì mattina sono convocate le assemblee negli stabilimenti di Fabriano e Colle di Nocera Umbra.

“Nel frattempo – ha sottolineato la sottosegretaria Alessia Morani – continueremo le interlocuzioni già avviate con potenziali nuovi investitori e già dalla prossima settimana organizzeremo un confronto con le associazioni imprenditoriali di Umbria e Marche per trovare nuovi investitori per l’area ex-Merloni, anche in vista dell’apertura ad inizio ottobre del bando della legge 181 che prevede agevolazioni pubbliche agli investimenti per complessivi 26 milioni di euro”.