Il 16 e 17 ottobre Gualdo Tadino rende omaggio a monsignor Roberto Calai

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Due giorni dedicati al più grande benefattore della città di Gualdo Tadino in occasione dei cento anni dalla sua scomparsa. La città rende omaggio a monsignor Roberto Calai Marioni a cui si deve la costruzione di quello che ormai è l’ex ospedale, ma che per quasi un secolo ha assolto a questa fondamentale funzione, dell’oratorio salesiano e anche, grazie alle sue ingenti elargizioni, la ristrutturazione della collegiata di San Benedetto, poi basilica cattedrale, e l’acquisto e ristrutturazione del convento dei Frati Cappuccini.

L’evento, che a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 non si è potuto svolgere lo scorso giugno, mese in cui scomparve il religioso e consigliere comunale gualdese, è stato riprogrammato per il 16 e 17 ottobre per la cui realizzazione hanno collaborato Comune di Gualdo Tadino, associazione Educare alla Vita Buona, Accademia dei Romiti, il professor Antonio Pieretti e la famiglia Calai.

Il programma prevede per venerdì 16 ottobre alle 18 presso la basilica concattedrale di S.Benedetto una Messa celebrata monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-GualdoTadino, cui seguirà alle 19 il concerto della Corale “Cai-Casimiri” di Gualdo Tadino.

Sabato 17 ottobre, presso il Cinema Teatro “Don Bosco”, a partire dalle 9,30 si terrà un convegno incentrato sulla figura di monsignor Calai. L’incontro sarà aperto dal sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti e da Umberto Balloni, presidente dell’associazione Educare alla Vita Buona. Seguiranno gli interventi di Mario Tosti e Giancarlo Pellegrini dell’Università degli Studi Perugia, di Claudio Belfiore, direttore dell’Istituto Salesiano “Agnelli” di Torino, e di Giovanni Fé Calai, studente universitario, con le conclusioni che saranno tratte da Antonio Pieretti.

“E’ da circa un anno che stiamo lavorando e pianificando diversi eventi per ricordare questa importantissima figura – ha detto l’assessore alla cultura Barbara BucariPurtroppo l’emergenza sanitaria legata al Covid ha condizionato date e la possibilità di effettuare altri eventi collaterali, però, pandemia permettendo, dopo queste due giornate contiamo di poter organizzare altre iniziative di pregio su questo personaggio nei prossimi mesi.”

“Monsignor Calai – ha sottolineato il professor Antonio Pierettiè stato un personaggio di prestigio e un benefattore che nella sua vita ha fatto molto per la città di Gualdo Tadino. E’ giusto dunque rendergli il doveroso omaggio e ricordarlo attraverso una serie di iniziative di qualità, sostenute fin da subito anche dall’amministrazione comunale, che ringrazio. Monsignor Calai nella sua vita ha avuto interessi molteplici, va ricordato soprattutto in due ambiti principali per la comunità gualdese: l’attenzione verso i giovani, attraverso la realizzazione dell’Oratorio Salesiano, e quello per la sanità, finanziando la costruzione dell’ospedale inaugurato nel 1909”.

“Avremmo voluto organizzare  molte più iniziative per ricordare il valore che racchiude la figura di questo nostro illustre concittadino – ha concluso il sindaco Presciuttima purtroppo la pandemia ha sconvolto i nostri piani. Nonostante gli imprevisti, però, il 16 e 17 ottobre cercheremo di rendere il dovuto omaggio a questo grande personaggio che fa parte della storia della città di Gualdo Tadino. Saranno due giorni di eventi, che definisco una sorta di data zero, poiché ne seguiranno in futuro altri su questa figura che ha fatto tanto per Gualdo Tadino e a cui va dato il giusto lustro”.

Biografia – Di nobile e facoltosa famiglia gualdese, Roberto Calai Marioni nacque a Gualdo Tadino il 18 dicembre 1842, secondogenito del nobiluomo Enrico, figlio del conte palatino Francesco Calai Marioni, e della nobildonna Adelaide Colini di Sigillo. Compì a Perugia gli studi classici e filosofici.
Nel 1872 poté finalmente rispondere alla vocazione, venendo ordinato sacerdote, nonostante l’iniziale disaccordo del padre, il quale vedeva in Roberto, unico figlio maschio rimastogli dopo la prematura morte del primogenito Francesco, il continuatore del nobile cognome.
Negli anni del suo apostolato si prodigò in favore della propria città e dei propri concittadini con innumerevoli opere benefiche, sempre sostenuto dalla madre Adelaide, donna profondamente religiosa e terziaria francescana. Le sue ingenti elargizioni furono determinanti per la ristrutturazione della collegiata di San Benedetto, poi cattedrale, di cui era canonico.
Nel 1878 acquistò e ristrutturò il convento dei cappuccini di Gualdo Tadino per permettervi il ritorno della famiglia Francescana. In seguito, si adoperò molto per dotare la città di un oratorio salesiano, tenendo contatti diretti con don Bosco e, dopo la morte del santo, con don Michele Rua, suo successore. Finanziò interamente la costruzione dell’istituto salesiano, sempre attingendo dal proprio patrimonio familiare, e per la costruzione donò anche un terreno di sua proprietà.
L’istituto salesiano San Roberto, portato a termine nel 1898, divenne ben presto un gioiello dell’istruzione scolastica gualdese, nonché l’ennesima e mirabile opera della munificenza di Monsignor Roberto Calai Marioni, la quale munificenza, tuttavia, raggiunse il culmine con la costruzione, interamente a sue spese, di un nuovo e moderno ospedale per la città di Gualdo Tadino, inaugurato il 7 agosto 1909 e a cui fu dato il suo nome a perpetua memoria della sua esemplare carità.
Fu instancabile nel soccorso dei più bisognosi, donando senza remora tutto quanto possedesse. Per oltre quarant’anni, inoltre, ricoprì la carica di consigliere comunale, mosso dall’amore che nutriva per la sua città.
Nel 1910 gli giunse la nomina di vescovo. In punto di morte, dopo aver provveduto a tutti i suoi familiari, donò al vescovo diocesano Nicola Cola e all’arcidiacono Antonio Ribacchi tutti gli averi che ancora gli rimanevano, affinché la sua opera benefica continuasse anche dopo la sua morte.
Afflitto da tempo dalla malattia, si spense il 19 giugno 1920 all’età di 77 anni, lasciando in un clima di profondo cordoglio gli amati concittadini, a lui devotamente riconoscenti. Il comune proclamò il lutto cittadino.
È sepolto a Gualdo Tadino, presso il santuario della Madonna del Divino Amore dei frati cappuccini, nella cappella Calai.