L’abbazia perduta, il nuovo libro di Matteo Bebi celebra Gualdo Tadino

L'autore indaga l'origine dell'identità della città partendo dall'antico monastero

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Si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 16.30 presso la Basilica Cattedrale di San Benedetto, uno dei simboli per eccellenza della città, la presentazione del nuovo libro di Matteo Bebi intitolato “L’abbazia perduta – breve storia del monastero di San Benedetto di Gualdo”.

All’evento sarà presente il professor Gianni Paoletti, che guiderà la presentazione in qualità di relatore e illustrerà lo spaccato storico del testo, e il dottor Daniele Amoni, noto autore gualdese, da sempre impegnato nella ricerca e nel custodire la memoria storica della città, anche a livello fotografico. Amoni, in questa occasione, è anche curatore della prefazione del libro.

“il testo, a differenza dei miei precedenti lavori, non è un romanzo, bensì un saggio. Il progetto è nato mentre eravamo in quarantena, mi sono chiesto se potevo mettere insieme tutto il lavoro di ricerca che c’era stato dietro al mio primo libro, ‘Poi si fece buio’, e mi sono convinto che fosse doveroso, almeno per portare a conoscenza un luogo fondativo per noi gualdesi – sottolinea Matteo Bebi – Immaginiamo di essere nel 1008, accanto al Feo, ci sono dei nobili, c’è un monastero…Il saggio è frutto d’una attenta ricerca, è celebrativo per la nostra città e per un luogo a noi importante: San Benedetto. Ho voluto dedicare il testo ai gualdesi, in quanto credo sia lo spunto di riflessione per cercare e ritrovare l’origine della nostra identità, e ritrovare la coesione che sembra tanto mancare in questo momento difficilissimo.”