Rocchetta, per i sindacati “anche il lavoro è bene comune. Occorre fare in fretta”

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Le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil dell’Umbria esprimono “massima preoccupazione” per i risvolti derivanti dalle ultime notizie in merito al contenzioso tra Comunanza Agraria e Rocchetta, con l’ultima sentenza del Tar, per cui, come al solito, sottolineano, “sembrano uscire tutti vincitori”

“Questa non è una contesa elettorale – affermano per i tre sindacati Gianluca Menichini, Loreto Fioretti e Mirko Ghiandoni – ma una vicenda che potrebbe avere risvolti drammatici, dal punto di vista occupazionale, per l’intero territorio. In un momento particolarmente difficile per il Paese, è auspicabile che tutti i soggetti vadano in un’unica direzione, al fine di valorizzare le risorse di un territorio che ancora sta soffrendo gli effetti della recente crisi economica”.

II tre sindacati sottolineano in una nota che “bloccare un’attività produttiva, una delle poche realtà ancora operanti nel comune di Gualdo Tadino, creerebbe un danno economico e sociale rilevante e metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro, incluso l’importante indotto.”

Chiudere i pozzi equivale a chiudere il lavoro – insistono Menichini, Fioretti e Ghiandoni – vero bene comune del territorio; questo non lo possiamo permettere, non possiamo stare in silenzio davanti ad una simile minaccia che ha già bloccato un importante investimento e la creazione di nuovi posti di lavoro”.

“L’acqua è certamente un bene comune – proseguono i sindacalisti – ma allo stesso tempo una risorsa e il suo consapevole utilizzo negli anni ha fatto crescere l’economia locale, ha portato innovazione e ha fatto conoscere il territorio di Gualdo Tadino; nessuno può permettersi che tutto questa vada disperso”.

Rispetto del bene comune, del territorio e del lavoro: secondo Flai, Fai e Uila solo se tutti partono da questo concetto si troverà una soluzione. Nessuno deve sentirsi proprietario esclusivo di una risorsa comune – avvertono ancora i sindacati – i lavoratori e le nostre organizzazioni sono pronti a qualsiasi iniziativa in difesa del lavoro”.

I sindacati ritengono necessario a questo punto un intervento immediato delle istituzioni regionali”.

“La Regione – spiegano le tre sigle – ha la possibilità di avviare un percorso tecnico che in pochi mesi, se non addirittura settimane, potrebbe portare alla soluzione di questa vicenda che oramai da anni trascina un intero territorio. Le istituzioni regionali – concludono i sindacati – non possono restare ferme e aspettare l’evolversi degli eventi; chiediamo un’azione forte: solo con interventi immediati si può rispondere alle difficoltà di territori e cittadini, questa è l’occasione. Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil ed i lavoratori sono pronti al confronto e a contribuire, ma contemporaneamente chiedono di trovare immediatamente le soluzioni. Questo è un appello a fare presto”.