Valfabbrica, piante di marijuana lungo il Chiascio. Due persone nei guai

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Continua senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Stazione di Valfabbrica per cercare di debellare l’increscioso fenomeno che troppo spesso colpisce le fasce di età più giovani della popolazione.

È di pochi giorni fa l’ultimo risultato operativo che ha permesso di rinvenire e sequestrare, al termine dell’ennesima operazione di servizio, un cospicuo quantitativo di stupefacente. Le analisi sulla sostanza rinvenuta, eseguite dai tecnici di laboratorio del Comando Provinciale di Perugia, hanno permesso di stabilire che la droga sequestrata aveva un principio attivo tale da poterci ricavare ben 2.500 dosi per un corrispettivo in denaro di circa 25.000 euro. Parliamo di circa un chilogrammo tra marijuana e hashish.

Dopo qualche mese di attività info-investigativa è scattato il blitz da parte dei militari della cittadina umbra. In due distinti e mirati interventi i carabinieri sono riusciti a prendere con le mani nel sacco due soggetti mentre stavano annaffiando le “preziose” piantine.

La presenza costante dell’acqua del fiume Chiascio aveva permesso alla piante di crescere rigogliose; la maggior parte di esse superavano abbondantemente i due metri di altezza. Le successive perquisizioni – eseguite presso le abitazioni dei due valfabbrichesi – hanno permesso di recuperare e sequestrare ulteriore stupefacente del tipo hashish, nonché una bilancina di precisione utilizzata per la pesatura della sostanza.

I due soggetti, un 60enne ed un 55enne, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.