Riceviamo da Enrico Bianchi: “Perché Presciutti usa il parcheggio del Germoglio?”

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Enrico Bianchi (attivista ed ex candidato di Forza Italia). I lettori possono inviarci le loro opinioni all’indirizzo redazione@gualdonews.it. La decisione sulla pubblicazione, così come il diritto di sintesi, spetta unicamente alla redazione.

“Massimiliano, basta coglionerie!”. Sono voluto partire usando le sue parole, nella speranza che possa capire meglio.
Vi scrivo perché familiare di un ragazzo del Centro Socio Riabilitativo “Il Germoglio”, nel cui parcheggio domani venerdì 9 ottobre alle ore 11 si dovrebbe svolgere la presentazione della candidatura a Segretario Regionale del PD del nostro attuale sindaco Massimiliano Presciutti. Ma ho diverse perplessità, spero non solo io.

In primo luogo meno di 15 giorni fa è stata fatta una battaglia da parte dell’attuale amministrazione comunale per evitare assembramenti per i già annullati Giochi de le Porte, con i contagi a livello nazionale che erano il 30% inferiori di quelli di oggi. La seconda cosa che mi raccapriccia è la strumentalizzazione dei ragazzi disabili, presentando una sua candidatura personale, politicamente orientata, in un centro di sanità pubblica, mettendo anche a rischio la salute delle persone che lo frequentano, alcune con patologie croniche. Ma questo atteggiamento non mi sorprende, perché un posto bisogna pur sempre trovarlo”.

Altra questione. “Perché il nostro sindaco invita, con un video messaggio dal suo ufficio del Comune, la cittadinanza a votare NO al referendum sul taglio dei parlamentari quando il suo segretario invita a votare SI? Forse perché ha paura che poi ci siano meno poltrone a disposizione?
Si, chi scrive ha un altro orientamento politico, ma questa lettera non vuole essere un attacco ma una constatazione dei fatti. Anche in virtù dell’elezione del prossimo avversario regionale del mio schieramento politico, spero che il PD possa sceglierne uno all’altezza. Uno che sappia come costruire e no come distruggere e che spera di tenere in vita una società sull’assistenzialismo. Oggi Gualdo Tadino non offre opportunità e la nostra amministrazione non facilità questo, abbiamo il tasso di disoccupazione più alto della nostra regione e ormai la popolazione è scesa ben oltre i 15.000 abitanti.

Detto ciò, ognuno è libero. Se lui vuole candidarsi che lo faccia pure, ma almeno che abbia buon senso, lo faccia in una struttura privata o con un bel video con la sua dialettica da “prostata infiammata”. Saluti

Enrico Bianchi