Presentato il patto per la nascita del Polo Territoriale di Eccellenza Educativa

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Un patto per la costituzione del Polo Territoriale di Eccellenza Educativa è stato presentato venerdì 9 ottobre al teatro Don Bosco di Gualdo Tadino. Questo Polo, che dovrebbe essere operativo entro la primavera del 2022, intende diventare un punto di riferimento di medio lungo termine per costruire un futuro di sviluppo per il territorio, incentrato sulla cura delle nuove generazioni e sulla collaborazione attiva tra scuole, famiglie, istituzioni territoriali, associazioni, imprese ed enti del terzo settore che aderiranno all’iniziativa.

Il patto prevede, in sintesi, la creazione di un gruppo di lavoro permanente che segnali occasioni di partecipazione a bandi e progetti, l’organizzazione annuale di un convegno/festival legato ai temi dell’educazione, e soprattutto, una volta conclusi i progetti Rete e Well-Tree, la costituzione entro la primavera del 2022 del Polo Territoriale di Eccellenza Educativa che intende diventare un punto di riferimento di medio lungo termine per costruire un futuro di sviluppo per il territorio, incentrato sulla cura delle nuove generazioni e sulla collaborazione attiva tra scuole, famiglie, istituzioni territoriali, associazioni, imprese ed enti del terzo settore.

“Facciamo un Patto?” era il titolo del convegno nel quale è stato presentato il Patto Educativo Territoriale messo a punto nell’ambito dei progetti RETE! e WELL-TREE, sostenuti rispettivamente dall’impresa sociale Con i Bambini  e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

I due progetti, che complessivamente hanno ricevuto 700mila euro di contributi che verranno interamente investiti nel territorio della Fascia Appenninica, sono guidati dall’Associazione Educare alla Vita Buona e dalla Cooperativa Sociale Asad e coinvolgono il Comune di Gualdo Tadino, e vedono la presenza di diversi istituti scolastici del territorio, sia primari che secondari, del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia, il Post-Museo della Scienza di Perugia oltre a numerose associazioni.

Essi mirano infatti da un lato a contrastare la povertà educativa dei bambini di scuola primaria e media (RETE!) e dall’altro lato ad offrire nuove opportunità formative e occupazionali agli adolescenti e giovani (WELL-TREE) della Fascia Appenninica. 

Giunti a metà del loro svolgimento, i due progetti (grazie ai quali sono state anche realizzati a Gualdo Tadino l’ammodernamento e adeguamento del teatro Don Bosco e la realizzazione di una sala prove e studio di registrazione che è gratuitamente a disposizione di giovani musicisti e gruppi musicali della zona) hanno presentato la proposta di Patto Educativo Territoriale chiamando a raccolta tutte le realtà istituzionali e associative che lavorano con i bambini e i ragazzi della Fascia Appenninica.

Al convegno, strutturato sia in presenza che in remoto e coordinato dal presidente dell’associazione Educare alla Vita Buona Umberto Balloni, sono intervenuti lo scrittore ed educatore Eraldo Affinati, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino Domenico Sorrentino, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e l’assessore al welfare Barbara Bucari, il sindaco di Nocera Umbra Giovanni Bontempi, il segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Fabrizio Stazi, il coordinatore del progetto Rete Giovanni Carlotti, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Gualdo Tadino Fabrizio Bisciaio, la presidente della cooperativa Asad Liana Cicchi e l’imprenditore Marco Matarazzi.