Dall’Operazione Mato Grosso all’altare, don Mattia Bremer ordinato sacerdote

Pubblicità

Domenica scorsa, nella cattedrale di San Rufino ad Assisi, Mattia Bremer è stato ordinato sacerdote. Nato a Hyeres, in Francia, 28 anni fa da mamma svizzera e papà tedesco, Mattia è un gualdese di adozione e ha due fratelli e una sorella che vivono ora tra Svizzera e Germania.

Mattia ha vissuto quasi tutta la vita in Italia: fino a otto anni nei dintorni di Assisi, poi a Gualdo Tadino fino alla maturità ottenuta presso il Liceo della Comunicazione. A 16 anni conosce il gruppo dell’Operazione Mato Grosso, tramite il quale inizia a lavorare per i più poveri nel tempo libero.

L’esperienza che segna la sua storia vocazionale sono i due anni vissuti in Perù: a diciannove anni la partenza per Quiches, nelle Ande. Rientrato in Italia, Mattia si trasferisce a Perugia per un anno, dedicandosi al gruppo dell’OMG anche mediante varie iniziative con gli alunni delle scuole, lavorando, nel frattempo, come giardiniere. In questo periodo matura la scelta di entrare in seminario e nell’aprile del 2014 entra nel seminario di Pomallucay in Perù. Nell’ottobre del 2015 prosegue il suo cammino nel Pontificio seminario regionale umbro “Pio XI” di Assisi.

Mattia in questi anni ha svolto il suo servizio a Gualdo Tadino presso la parrocchia di San Benedetto e poi presso la parrocchia di San Pietro a Petrignano d’Assisi.

L’impegno per gli ultimi, i poveri, i bisognosi, ma soprattutto per i giovani, costituisce, per don Mattia, la magna charta del suo ministero. Dopo aver ricevuto l’ordinazione diaconale l’8 dicembre 2019, domenica scorsa don Mattia è stato ordinato presbitero con l’imposizione delle mani da parte del vescovo diocesano Domenico Sorrentino.