Erasmus a distanza al Liceo delle Scienze Umane di Nocera

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I mesi di lockdown non hanno fatto perdere la voglia di Erasmus agli studenti nocerini. L’Erasmus+ è un programma finanziato dall’Unione Europea e incentrato su tre settori chiave: mobilità individuale ai fini dell’apprendimento, cooperazione per l’innnovazione, scambio di buone prassi e sostegno alle riforme delle politiche.

Già da diversi anni, molti studenti sia del liceo che dell’Iti hanno partecipato all’iniziativa, visitando le scuole europee partner e ospitando ragazzi ed insegnanti, durante la trasferta nel nostro Paese.

In questo periodo, in cui la mobilità è impedita dai contagi in risalita in tutta Europa, la possibilità di viaggiare deve aspettare, ma la scuola di Nocera non si è scoraggiata e così mercoledi 4 novembre il Liceo delle Scienze Umane di Nocera ha coordinato l’incontro con le altre scuole europee,  partner del progetto, dal titolo “Step by step towards digital learning”.

In modalità chiaramente online, per il liceo hanno partecipato i docenti Morini e Bargagna e gli studenti Joele Brahjmai, Daya Binda, Bianca Morini e Nicole Aloisi. All’incontro, oltre all’Italia hanno preso parte insegnanti e studenti di Polonia, Turchia, Romania, Lettonia e Grecia.

In questo primo incontro, rigorosamente in inglese, i ragazzi e i loro docenti all’inizio hanno raccontato sia la loro esperienza di didattica a distanza, sia le attività extrascolastiche, tenendo conto del periodo che accomuna tutti. In un secondo momento, le due studentesse della terza Liceo hanno presentato ai colleghi europei la loro esperienza con la Digital Apple Classroom, mentre i due studenti della classe quarta hanno presentato il funzionamento della piattaforma Google Education.

Si è aperta poi la discussione su come i ragazzi stanno affrontando il Covid e la scuola e su ciò che manca loro maggiormente. Si è trattato di un momento particolarmente forte, perchè tutti, studenti e docenti, seppur da Paesi europei diversi, si sono dichiarati tristi per il momento che stanno vivendo e di come questa pandemia stia sottraendo preziosi, quanto irripetibili, momenti di scuola essenziali per crescere. 

Il progetto, che vede impegnati da oltre un anno i ragazzi del Liceo e dell’ Istituto Tecnico Industriale Elettrotecnico dell’ Omnicomprensivo, proseguirà il prossimo mese con un altro incontro online dedicato alla Flipped Classroom, strategia didattica digitale di cui saranno discussi vantaggi e svantaggi.

“L’idea è quella di creare laboratori virtuali ai quali si possa accedere da casa e all’interno dei quali si possa interagire, anche a livello tattile, con esperimenti e simulazioni. Questo approccio permetterà di coinvolgere gli studenti in un ambiente pratico aptico-audiovisivo e contribuirà al raggiungimento di un apprendimento completamente immersivo, aperto e a distanza, , aspettando di tornare a viaggiare quando la situazione sanitaria lo consentirà di nuovo”, ha sottolineato il professor Maurizio Morini, referente del progetto.