Covid-hotel al Calai, per Forza Italia non è fattibile. “Ma ok a collaborazione su un progetto serio”

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Primo sì, ma con diversi paletti, alla proposta dei gruppi di maggioranza a quelli di opposizione in consiglio comunale a Gualdo Tadino di costruire insieme qualcosa di concreto riguardo sul recupero dell’ex ospedale Calai.

Forza Italia si dice disponibile anche perchè, sottolinea, “sono mesi, precisamente da aprile, che chiediamo di poter affrontare insieme le progettualità di breve e lungo termine che riguardano la nostra città.”

Per Forza Italia “bisogna partire da basi concrete”. Tra questi non vi è quella che i consiglieri Silvia Minelli e Fabio Viventi indicano come una “suggestione”, cioè l‘utilizzo della struttura come Covid-hotel. Fi spiega che “la riconversione dell’ex ospedale gualdese” in struttura ricettiva” non sarebbe possibile in quanto “esistono dei criteri, sanciti a livello nazionale e poi recepiti a maggio dalla Giunta Regionale, per cui la progettualità decade fin da subito.”

Inoltre Minelli e Viventi sottolineano che lo stesso recupero della struttura è critico, anche nella versione del protocollo d’intesa sottoscritto a suo tempo dal sindaco Presciutti con la Regione.

Infatti, spiegano i due consiglieri comunali, il finanziamento di 2,5 milioni di euro riguarda la spesa corrente. “Che cosa significa in sostanza? Che tale allocazione di risorse non è utilizzabile per un progetto di riqualificazione – evidenziano – che, in ogni caso, può durare diversi anni, ma solo, eventualmente, per acquisti di apparecchiature. Tale aspetto non è interpretabile dalla maggioranza o dall’opposizione, sono gli storici criteri di ciascun bilancio pubblico, che separa sempre le spese correnti da quelle che sono le spese per investimenti.”

“Pertanto – proseguono – inutile ribadire i 12 anni di ritardi, come verrà sottolineato sicuramente nella manifestazione sindacale che si terrà oggi 16 novembre, per rimandare la palla nella metà campo della Regione Umbria, la quale si trova a far fronte ad un’emergenza sanitaria da 11 mesi (rispetto ai 12 di insediamento).”

“Qui si tratta di ricreare un percorso condiviso, fattibile e che non danneggi la città di Gualdo Tadino come è stato finora quello intrapreso dall’attuale amministrazione, che ormai si avvicina al sesto anno del suo mandato. Se fosse andato avanti il protocollo del 2012, oggi avremmo gioito noi, l’amministrazione Presciutti e l’intera città.”

Forza Italia propone di accantonare l’idea di demolire la stecca e di vendere le palazzine dando il via a un percorso di riqualificazione della parte vecchia. “Ma bisogna essere intellettualmente onesti – sottolineano i due esponenti – questo presuppone che vi sia un progetto sostenibile e al tempo stesso innovativo nell’offerta di servizi socio-sanitari, non solo cittadini ma di respiro regionale. E poi bisogna affrontare il tema delle risorse, perché il 5 ottobre è come se ci avessero detto: “guardate, forse non ci siamo capiti, i soldi per il Calai non ci sono mai stati”. Dunque, bisogna “ridisegnare” il quadro economico, sperando che la Regione, nel disastro che si è trovata a gestire in eredità, riesca a trovare il prima possibile le somme necessarie.”

“Ecco – concludono Silvia Minelli e Fabio Viventi – noi chiediamo di affrontare il tema con i presupposti giusti, senza agitare fantasie alla popolazione che equivalgono ad una pia illusione. Su queste basi noi saremo pronti, come sempre, a sedersi con il massimo spirito costruttivo. Non ci interessano slogan o progetti “da campagna elettorale”. Ci interessa solo che Gualdo non sprofondi ancora più, senza aver tentato di mettere sul tavolo qualche cosa di sostenibile.”