Presciutti: “Il Comune pronto a farsi carico della gestione dei Giochi de le Porte”

Una lettera dura, che mette in forte dubbio l’efficacia di un’associazione come l’Ente Giochi de le Porte, quella inviata dal sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e indirizzata al Presidente dell’Ente e ai Priori delle 4 Porte.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso non è specificata nella missiva, ma è senza ombra di dubbio la vicenda legata alla Porta di San Benedetto al cui interno sembra esserci, anche alla luce delle recenti pubblicazioni sui social di lettere di radiazione, una guerra che sembra ancora lunga dal concludersi.

Il Sindaco esprime “disappunto” per la piega che sta prendendo la manifestazione che, come previsto dallo Statuto Comunale, rappresenta il tratto identitario della comunità gualdese e definisce “un bivio decisivo” il momento attuale.
Nel corso degli anni – scrive Presciutti – il Comune di Gualdo Tadino ha investito risorse ingenti per mettere a disposizione di tutta la città spazi che sono patrimonio comune di tutti. Inoltre il sottoscritto si è assunto per quattro edizioni consecutive responsabilità personali enormi pur di garantire il regolare svolgimento dei Giochi de le Porte“.

Il primo cittadino denuncia come negli ultimi anni si sia operato “per estromettere nei fatti l’istituzione Comune dagli organismi dell’Ente Giochi, ma ora credo che occorrano scelte coraggiose nette e in controtendenza rispetto al passato“. Presciutti non entra nelle motivazioni particolari che hanno portato alla lettera, ma scrive che i Giochi devono essere un momento di aggregazione, di crescita e non di “sterili e inutili contrapposizioni personali o peggio ancora di ambizioni politiche malcelate“.

Poi la stoccata: la disponibilità a prendere in carico la gestione complessiva della manifestazione per un rilancio complessivo in collaborazione con le Porte. Un’estromissione dell’Ente? Sembrerebbe di sì, dato che nella lettera si parla di tutti gli aspetti di carattere economico, organizzativo e promozionale – in pratica il lavoro dell’Ente Giochi – che andrebbero gestiti direttamente dall’Amministrazione Comunale. “Così come avviene ormai da tempo in tante altre realtà e manifestazioni anche più longeve della nostra – conclude il Sindaco.

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