Caos San Benedetto. L’Ente “espelle” il Priore, che si dimette

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L’Ente Giochi de le Porte ha rimosso il priore di San Benedetto da ogni incarico in seno all’Ente stesso. E’ quanto è stato deciso dal Consiglio Direttivo di ieri 20 novembre.

“La decisione – affermano la Presidente Cinzia Frappini e gli altri Priori – è stata un atto dovuto per il ruolo che riveste l’Ente Giochi, ovvero di promuovere, organizzare e tutelare l’immagine della festa identitaria di Gualdo Tadino, in considerazione del fatto che le questioni interne alla Porta hanno fatto sì che i rapporti tra l’Ente ed un suo socio venissero compromessi tanto da mettere in seria difficoltà la vita ed il funzionamento dell’Ente stesso. Una decisione difficile, ma necessaria ed inevitabile”.

“Da mesi – si legge nel comunicato stampa del’Ente Giochi – ci si è appellati al buon senso ed al ritorno negli ambiti propri della festa, promuovendo anche tavoli di mediazione, ma ciò non è avvenuto, in quanto la vicenda ha travalicato l’ambito di una singola Porta, a partire dalle aule dei tribunali fino a coinvolgere, a cascata, l’opinione pubblica, i media, i social, l’amministrazione comunale ed inevitabilmente l’Ente. Fermo restando il forte provvedimento assunto, l’auspicio resta quello del ritorno al dialogo, all’unione ed alla condivisione, per riportare un clima sereno e costruttivo all’interno di tutto il mondo dei Giochi, aprendo sin da ora un tavolo di lavoro volto al riequilibrio di tutte le dinamiche e di tutte le parti in gioco”.

Nel comunicato stampa si legge che la comunicazione dell’espulsione è stata comunicata oggi, ma già stamattina sulla pagina Facebook della Porta di San Benedetto sono comparse le dimissioni del Priore Matteo Calzuola, che ha anticipato il comunicato strampa dell’Ente Giochi.
Purtroppo in un anno di Priorato – si legge nel lungo post – tutte le vicende e le chiacchiere, vere oppure no, sono riuscite a farmi passare la voglia e la passione, ma non certo l’amore per la Porta. Per questo motivo lascio il mio posto a qualcuno che spero riuscirà a ricucire lo strappo…. Ci siamo tutti divisi in due schieramenti, che non sono riusciti a condividere nulla.
Mi dimetto perché voglio dare un segnale forte, perchè non c’è da trovare un accordo ma c’è da amare una Porta e se per amarla devo fare un passo indietro, lo faccio volentieri, ma ribadisco non su richiesta. Pensavo ad altro, non mi aspettavo che amici di una vita, non avessero il coraggio di chiamarmi Priore pubblicamente. Qui si conclude una bella storia personale, spero che il mio gesto serva a riunire la mia Porta“.
Riportiamo sotto il post integrale dell’ex Priore di San Benedetto.

Nessun accenno, nel comunicato stampa dell’Ente alla sfiducia esternata dal sindaco Presciutti nei confronti dell’Associazione. Con il primo cittadino sembra ci sarà comunque presto un incontro.