Ex Merloni, nuovo bando del Mise: 9 milioni di euro per 17 comuni umbri

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E’ stato pubblicato giovedì 26 novembre il bando per la selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area industriale dell’ex Antonio Merloni, presente nel territorio umbro-marchigiano.

Per l’intervento agevolativo previsto dalla legge n. 181/1989 sono disponibili complessivamente circa 22 milioni di euro, al fine di promuovere la riqualificazione del tessuto produttivo interessato, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché la salvaguardia, la formazione e il reimpiego dei lavoratori coinvolti. 

La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni dell’area coinvolta dalla crisi del gruppo Antonio Merloni, finalizzate al rafforzamento e alla riqualificazione del tessuto produttivo locale, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché alla ricollocazione dei lavoratori della società Antonio Merloni in amministrazione straordinaria.

L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui all’Avviso è pari ad euro 21.643.595,33, di cui 12.554.817,80 euro alla Regione Marche e 9.088.777,53 euro alla Regione Umbria.

17 COMUNI RICADENTI NELL’AREA DI CRISI – Come già previsto dall’Accordo di Programma del 2010, anche in questo caso saranno ben 17 i Comuni umbri nei cui territori le aziende potranno accedere ai benefici di questo stanziamento: Assisi – Bastia Umbra – Bevagna – Campello sul Clitunno – Costacciaro – Foligno – Fossato di Vico – Gualdo Tadino – Gubbio – Nocera Umbra – Scheggia e Pascelupo – Sigillo – Spello – Spoleto – Trevi – Valfabbrica – Valtopina.

L’appello lanciato nei mesi scorsi dai sindaci di Nocera Umbra e Gualdo Tadino, cioè di sostenere esclusivamente i territori ove è presente la stragrande maggioranza dei lavoratori ex Merloni, è quindi caduto nel vuoto. In particolare il sindaco di Nocera, Giovanni Bontempi, durante il presidio dei lavoratori tenutosi a Gualdo Tadino lo scorso agosto,  aveva chiesto a gran voce che, per quanto riguarda l’Umbria, venissero destinate risorse esclusivamente ai territori di Gualdo Tadino e Nocera Umbra poiché questi sono i due comuni maggiormente colpiti dalla crisi dell’azienda, attaccando l’Accordo di Programma per l’ex Merloni che ha distribuito la maggior parte delle risorse a territori che pochissimo o niente hanno a che fare con le ripercussioni negative causate dalla crisi del colosso del bianco, lasciando meno che le briciole sul posto.

Le domande potranno essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12 del 20 gennaio 2021.