Il consiglio comunale trova l’unità sul Calai: “Riapertura non più procrastinabile”

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Il consiglio comunale di Gualdo Tadino unito per chiedere un’azione definitiva “e non più procrastinabile” in favore dell’ex ospedale Calai, chiuso da oltre 12 anni e il cui recupero è al momento in una posizione di stand-by.

Nel corso dell’ultima seduta della massima assise cittadina, tutte le forze politiche hanno redatto un documento unitario nel quale impegnano sindaco e giunta a risollecitare l’attivazione di una sede di confronto permanente con la Regione Umbria e l’USL Umbria 1, oramai non più procrastinabile, al fine di condividere una progettualità necessariamente definitiva per il recupero, il potenziamento ed il rilancio dell’intera area dell’ex Ospedale Calai, tenendo conto del contributo di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale.”

Partito Democratico, Gualdo Futura e Forza Gualdo per la maggioranza, Forza Italia, Lega, Cappelletti Sindaco, Movimento 5 Stelle e SiAmo Gualdo per la minoranza chiedono inoltre che venga affrontato allo stesso tempo “il tema, altrettanto fondamentale, delle risorse finanziarie necessarie al progetto, sfruttando tutte le fonti di finanziamento immediate e future, valutando anche eventuali procedure burocratiche più snelle e veloci per la concretizzazione degli investimenti.”

I gruppi consiliari fanno infatti riferimento alla legge di bilancio 2021 nella quale il Governo prevede investimenti per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico che per la Regione Umbria dovrebbe riservare una disponibilità di risorse di circa 30 milioni di euro.

Le stesse forze politiche presenti in consiglio comunale sottolineano inoltre come “la struttura dell’ex Ospedale Calai, per articolazione, volumetria e contesto urbano rappresenta un’opportunità, nel panorama regionale, per accogliere, al termine dell’emergenza sanitaria, servizi di natura socio-sanitaria di grande rilevanza, anche in termini occupazionali e di rilancio di un contesto cittadino attualmente da recuperare.”