Tagina, chiuso il concordato. In arrivo sul territorio 4 milioni di euro e un progetto di rilancio

vertenza tagina
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“Tagina è uscita dalla fase concordataria, tutti i lavoratori ed i creditori privilegiati stanno avendo le spettanze di competenza, per loro nonostante le difficoltà sarà sicuramente un Natale diverso dopo tanta sofferenza”.

Lo ha comunicato il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, e in questi giorni anche i dipendenti dell’azienda riceveranno gli accrediti degli stipendi rimanenti. Una boccata d’ossigeno anche per un territorio colpito pesantemente da numerose crisi, visto che complessivamente, incluse anche le ditte fornitrici, si tratta di un importo di circa quattro milioni di euro.

“L’uscita dalla fase concordataria di Tagina Ceramiche d’Arte – ha sottolineato Presciutti – rappresenta l’ennesimo impegno mantenuto da parte della nuova proprietà aziendale, subentrata ad aprile 2018, guidata dal presidente Francesco Borgomeo. Dal lontano autunno del 2015 fino all’epilogo positivo di pochi giorni fa, sono stati anni lunghi e durissimi soprattutto per i lavoratori, che dopo tanti sacrifici fatti riusciranno finalmente a passare un Natale più sereno.”

“La vera sfida, però, inizia adesso – prosegue il sindaco gualdese – poichè va dato seguito nel più breve tempo possibile all’accordo siglato tra azienda Tagina, Regione Umbria, Comune di Gualdo Tadino, sindacati e RSU per dare rapida attuazione al piano di investimenti.

Alcune novità riguardano l’istituzione di Tagina spa e Tagina srl, con la prima che la proprietà punta a fondere il prossimo anno con il gruppo Saxa: con questo atto fabbrica e maestranze gualdesi diventeranno a tutti gli effetti parte del gruppo. Tagina srl sarà la commerciale dei prodotti Saxa realizzati negli stabilimenti di Gualdo Tadino, Anagni e Roccasecca.

“In pratica – ha detto al Corriere dell’Umbria Francesco Borgomeo – separiamo l’aspetto della produzione da quello della vendita. Saxa non ha tradizione di vendita di ceramica di qualità ed è per questo che Tagina ha bisogno di un socio specializzato nella commercializzazione di questi prodotti”. Il soggetto è stato individuato nella famiglia D’Agostino e nella Dafin. “Abbiamo scelto una realtà – ha detto Borgomeo – che non possiede fabbriche ceramiche, proprio perché vogliamo che la produzione rimanga nei nostri tre stabilimenti.”

A proposito di produzione, sono due i forni attivi al momento con il lavoro che si svolge sette giorni su sette. Il presidente Borgomeo ha specificato che Tagina parteciperà al bando del Mise relativo all’Accordo di programma della ex Merloni, che prevede per l’Umbria uno stanziamento di nove milioni di euro. Il progetto che l’azienda presenterà riguarda la produzione di impasti innovativi, con aspetti legati al biogas e all’efficientamento energetico.

“Da parte nostra – ha evidenziato il sindaco Presciutti – siamo già al lavoro con le nostre strutture per cercare anche in questo caso, come fatto nel recente passato, di dare risposte celeri in grado di snellire la burocrazia. L’azienda tramite il suo presidente Francesco Borgomeo ha confermato tutta la sua volontà di investire nel nostro territorio. Non possiamo permetterci lungaggini e ritardi, auspico quindi che anche da parte della Regione Umbria vi sia lo stesso spirito collaborativo teso al rafforzamento di Tagina Ceramiche d’Arte nel territorio cittadino e regionale e, soprattutto, che si avviino investimenti green in grado di conciliare nuova occupazione con innovazione e tutela del territorio.”

Per Presciutti Gualdo Tadino e l’Umbria hanno di fronte un periodo di grandi opportunità: oltre a Tagina, infatti, il sindaco include l’investimento Rocchetta, il recupero dell’area dell’ex Ospedale Calai, il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara, lo sviluppo della filiera agroalimentare di qualità, delle nuove tecnologie e della green economy.

Per il primo cittadino gualdese ciò può consentire di far riprendere l’economia del territorio “ma il tutto potrà avvenire – sottolinea – solo se ci sarà un combinato disposto di tre elementi imprescindibili, ossia velocità, capacità di spesa immediata delle risorse disponibili o presto a disposizione, e fortissima sinergia istituzionale. Sull’ultimo punto ho già dato prova della mia volontà di collaborazione e fattivamente auspico, da parte di tutti, lo stesso atteggiamento responsabile e costruttivo.”

Non è questo il tempo di piantare bandierine, questo è il tempo del coraggio, della responsabilità e della voglia di uscire da questa grave situazione di difficoltà tutti insieme – conclude Presciutti – Il caso Tagina insegna come a volte tutto ciò che sembrava perduto può invece rinascere, se alla base di tutto ci sono serietà, capacità imprenditoriale e lungimiranza.”