“Sussurri dal passato”, il nuovo libro di Matteo Bebi presentato domenica 20 dicembre

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Verrà presentato questa domenica, 20 dicembre, chiaramente in via telematica utilizzando l’applicazione Zoom, il nuovo libro di Matteo BebiSussurri dal passato“. Mario Fioriti si calerà nella veste di relatore, stavolta virtuale.

Questo romanzo è l’epilogo della saga iniziata con ‘Poi si fece buio’ – spiega l’autore – Sono emozionato nello svelare alcuni dettagli, un po’ perché l’intera trama, sebbene romanzata e stavolta condita con elementi soprannaturali, contiene una mia ben precisa teoria storica, un po’ perché con questa narrazione si svela l’arcano d’un oggetto che ho appositamente inserito già dal primo libro, portandolo al suo naturale termine“.

Matteo ci spiega che nulla è stato lasciato al caso, nemmeno il titolo, volutamente un’allitterazione. “Sussurri dal passato” è anch’esso frutto d’una meticolosa ricerca, passando dai luoghi della Gualdo e della Nocera altomedievale, ma giungendo anche alla Parigi napoleonica, di cui la copertina è il simbolo.

Nulla, come dicevo, è frutto del caso. La copertina, il meraviglioso dipinto di Jacques-Louis David, contiene un elemento protagonista e fondativo, gli stessi nomi dei personaggi, quelli che non sono reali, sono figli d’un particolare gioco di significati e hanno un ruolo imprescindibile. Ho voluto anche omaggiare due amici, ricercando in un caso la storia della sua famiglia, nell’altro inserendo un plausibile capostipite: Eugenio Maucieri e Stefano Teodori

Non si può raccontare qui tutto il libro, ma l’autore rivela che ci sarà stavolta spazio anche per la contemporaneità, con l’analisi di tre periodi temporali. Quindi passato, presente e futuro, che s’intrecciano e s’influenzano, mossi da una forza misteriosa.
Per me significa onorare la storia dei nostri luoghi, ricchi di avvenimenti e di personaggi altisonanti – dice Bebi – Ce lo dimentichiamo troppo spesso, ma questa stretta valle ai piedi degli Appennini era, se non il centro, una fetta importante del mondo medievale, tanto da attirare l’attenzione di papi e imperatori. La mia spinta alla ricerca viene dall’innata curiosità che ho fin da piccolo, dalla volontà di rischiarare i punti bui del nostro passato e dalla consapevolezza che molte cose rimangono oscure: solamente lo studio critico delle fonti può fare chiarezza, e talune volte non basta nemmeno quello. Se anche Cartesio riteneva che il dubbio fosse l’inizio della strada verso la conoscenza, allora bisogna dubitare sempre, e colmare i vuoti proprio attraverso lo studio. Probabilmente dubiterò per tutta la vita“.

In questo libro, a differenza del mio precedente lavoro, ‘L’abbazia perduta’, che è un saggio, si gioca anche col surreale e con la fantasia, per divertissement, ma anche per lanciare un’ipotesi strabiliante, e il saggio c’entra prepotentemente. L’abbazia divenne ricca e potente all’improvviso, perché? Cosa poteva offrire per attirare l’attenzione dei potenti? Il libro si tiene in bilico su di una teoria particolare, dipingendo contemporaneamente i nostri luoghi, ricostruiti nella più attenta analisi del passato. Troverete l’antica Gualdo della vallata, la chiesa di San Facondino, il monastero di San Pietro in val di Rasina, il castello di Nocera, quello di Salmaregia, e poi una puntatina esotica: la Germania ai tempi della peste, la Francia imperiale, l’antico vicino oriente e oltre…

Il libro, in attesa di una sua presentazione fisica, è disponibile presso la Libreria Mondadori di Gualdo Tadino e online. Per poter partecipare alla diretta Zoom di domenica 20 dicembre (ore 21) basta richiedere il link di accesso alla stessa libreria, all’autore o a El Grottino di Mario Fioriti nelle loro pagine Facebook.