Raponi (Lega): “Il sindaco restringe, ma sbaglia bersaglio”

Pubblicità

Come prevedibile, non tardano ad arrivare i primi commenti politici sulla recente ordinanza sindacale del primo cittadino di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti in merito ai casi di contagio in città e alle relative restrizioni.

Una ordinanza assolutamente intempestiva e irragionevole – tuona dalla Lega la capogruppo in consiglio comunale Alessia Raponi – Trovo avventato emettere un’ordinanza ancor prima di aver valutato le decisioni che prenderà la conferenza Stato Regioni prevista per oggi. Inoltre non reputo necessaria una stretta ulteriore quando gli indici di contagio regionale sono in calo“.

A Gualdo Tadino i positivi sono (a ieri, mercoledì 16 dicembre) 136 e, se rapportati alla popolazione, non  giustificano questa ulteriore chiusura a danno dei commercianti e dei lavoratori soprattutto del centro storico, che è già in sofferenza da anni e dove gli assembramenti sono inesistenti. Esiste un riscontro fattivo che correlazioni la socialità in centro storico con i nuovi contagi? Poiché se così non fosse saremmo di fronte all’ennesimo atto dello sceriffo Presciutti il quale, pur di far parlare di sé, sfodera restrizioni inutili dal punto di vista sanitario, ma dannose dal punto di vista economico. Non siano i cittadini a pagare la vanità del sindaco – conclude la consigliera comunale”.