Dissequestrata la pineta di Sascupo. Comunanza: “Ora stop alle insinuazioni”

“Alla base dell’atto che riconsegna le proprietà collettive alla Comunanza Agraria vi sono motivazioni lapidarie che speriamo mettano la parola fine alla gran quantità di parole e polemiche spese su un normale intervento di manutenzione boschiva”. Queste le parole della Comunanza Agraria Appennino Gualdese dopo la comunicazione di revoca del sequestro, che era stato disposto nel mese di Ottobre 2019 dal Commissario per la liquidazione degli Usi Civici.

Le motivazioni del dissequestro sono indicate nel documento dello stesso Commissario dello scorso 28 dicembre che parla di “un intervento di diradamento necessario in quanto fisiologico nel ciclo evolutivo delle formazioni di alto fusto. E’ stato previsto in un progetto di taglio in ossequio alle norme forestali vigenti, approvato con le prescrizioni imposte dalla competente autorità amministrativa AFOR ed eseguito come prescritto”. Inoltre “non sono emerse violazioni neppure a seguito dell’ispezione dei carabinieri forestali”.

“Le considerazioni del consulente del Tribunale coincidono con quanto da noi sempre detto – scrive la Comunanza Agraria – Operazioni necessarie per la tutela del bosco, prescritte dalle normative ed eseguite a regola d’arte nel rispetto di legge e del nostro ambiente, la risorsa più preziosa che, stiano tranquille le famiglie gualdesi, viene gestita al meglio. Una delle principali obiezioni sollevate da una locale associazione, riguardanti la mancata messa a disposizione della legna di pino nero ai cittadini gualdesi, è stata rigettata al mittente perchè il materiale ‘non manifesta alcun interesse per le esigenze di legnatico, in quanto le resinose non sono utilizzate per la combustione di stufe o camini’”.

La Comunanza evidenzia anche l’aspetto economico: “Tutta questa situazione potrebbe comportare conseguenze patrimoniali per l’intera collettività gualdese proprietaria dei beni. Il grave danno economico e di immagine subito dalla Comunanza e dalla società che ha eseguito i lavori a regola d’arte, rischia di compromettere la stessa prosecuzione degli interventi necessari sulle pinete, che a causa di questo lungo stop forzato hanno subito l’aggravarsi delle problematiche fitosanitarie, di rischio schianti e marcescenza, come spesso segnalato anche da comuni cittadini ed associazioni”.

Ora la Comunanza si dichiara fiduciosa della sentenza definitiva, sperando che “metta la parola fine alle insinuazioni di alcuni riguardo furti di terra, furti di legna o disastri ambientali. Parole lesive e prive di fondamento. Sarà una ulteriore conferma della serietà e dell’impegno con cui la Comunanza Agraria sta riprendendo a curare la montagna. Opera che continuerà con sempre maggiore impegno e partecipazione”.

Articolo precedenteCovid: nuovo decesso a Gualdo Tadino, il tredicesimo dall’inizio dell’epidemia
Articolo successivoNeve, cinque persone bloccate sul Monte Cucco soccorse dai Vigili del Fuoco
Redazione Gualdo News
Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.