Cavalli in mezzo alla bufera di neve sul Monte Penna, scatta la denuncia

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Denunciata la situazione in cui versa una mandria di cavalli che da diversi giorni si trova al pascolo sotto alle fitte nevicate a 1400 metri di quota sulla montagna gualdese. “Da anni gli equini appartenenti alla comunanza agraria di Nocera Umbra hanno sconfinato – spiega Mara Loreti dell’associazione Diritto Diretto  che ha segnalato “lo stato  di abbandono tra l’abbondante nevicata in zona Monte Penna e  Monte Fringuello, in assenza di fieno ed acqua ormai gelata, senza alcun ricovero”.

E’ stato per questo richiesto l’immediato intervento di soccorso e la convocazione dei presidenti delle comunanze agrarie dei rispettivi comuni confinanti.

Dallo scorso giugno, Diritto Diretto onlus ha denunciato un pascolo sulla montagna di Gualdo Tadino, che ha richiesto l’intervento continuo “per evidenze di non rispetto delle normative in materia ambientale, regionali e comunitarie” in quanto trattasi di terre tutelate sottoposte a vincolo paesaggistico e idrogeologico, aree protette della “Rete Natura 2000”.  L’associazione cita alla stampa diverse norme per evidenziare che questo pascolo non è rispondente alle leggi che hanno lo scopo di garantire il benessere e la sicurezza degli animali.

“Chiediamo  – evidenza Loreti – un immediato intervento di soccorso agli animali. In questi mesi abbiamo svolto un  continuo sollecito affinché si ponesse la parola fine ad un pascolo irregolare, inviando pec alle istituzioni, agli organi di vigilanza, telefonando al 112, ottenendo anche l’ordinanza sindacale del 14 Agosto 2014, ma nonostante questo  l’attività è stata protratta addirittura fino a metà dicembre 2020, con danni ambientali che sono sotto gli occhi dei tanti che li hanno evidenziati”.

Secondo l’associazione Diritto Diretto è necessario redigere piani zootecnici.
“Sulla presenza abusiva da anni dei cavalli appartenenti ad altra comunanza agraria in regime di sconfinamento tutto l’anno, mai è stato contestato dalla comunanza gualdese alle competenti autorità nonostante l’evidente danno arrecato all’interno delle faggete sommitali, alle giovani plantule, al rischio idrogeologico per il nostro patrimonio idrico. Nella comunicazione del 26/08/2020 della Comunanza agraria gualdese si afferma: “…..eventuali illeciti perpetuati a danno dello specifico Utente Monte assegnatario e affittuario dei lotti pascolivi che non ha mai lamentato tale inconveniente” .

“Viene spontaneo chiedersi come mai questo Utente – incalza Loreti – di cui si ignora l’anagrafe, non abbia lamentato la presenza di cavalli estranei, sulle terre affidate alla sua gestione, sanzionata anche dai carabinieri forestali di Nocera Umbra, come ci è stato comunicato. Ma come mai ci chiediamo questi cavalli sono ancora lassù in aree protette e vincolate e sotto abbondanti nevicate senza erba e con acqua ormai ghiaccio? Non servono le sanzioni, serve risolvere il problema! Non esistendo altri animali domestici, per cosa utilizza tali lotti l’affittuario? L’ingresso dei cavalli all’interno delle faggete sommitali – concludono dall’associazione Diritto Diretto – è vietato dalle misure di conservazione del Sito Natura 2000. A differenza di quanto affermato dalla presidente della comunanza agraria, contro quanto richiamato dal sindaco Presciutti nell’Ordinanza n. 95, la comunanza agraria, gestore delle terre di uso civico, tutelate dalla legge, ha l’obbligo alla conservazione, impedendone il deterioramento”.