L’Istituto Comprensivo di Sigillo ai nastri di “ri-partenza”

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A gennaio la scuola prova a ripartire in tutto il territorio nazionale, per dare un segno concreto di rinascita,  possibilità e speranza nel futuro. L’Istituto Comprensivo di Sigillo, realtà scolastica che opera sui territori dei Comuni di Scheggia, Costacciaro, Sigillo e Fossato di Vico, riparte dando  nuovo impulso all’attività formativa di cui da sempre è promotore, in un’ottica di superamento delle difficoltà imposte da un territorio già fortemente depauperato dalla crisi economica degli ultimi anni e ancora compromesso dall’emergenza sanitaria in atto.

Giovedì 28 gennaio alle ore 17 verrà inaugurato, in modalità mista, un Ambiente Innovativo di Apprendimento realizzato grazie ai finanziamenti assegnati nel 2018, tramite l’azione 7 del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale).

Parteciperanno da remoto Antonella Iunti, Direttore dell’Ufficio Scolastico dell’Umbria, la professoressa Floriana Falcinelli dell’Università degli Studi di Perugia e la ex reggente dell’IC Sigillo, Francesca Pinna. Saranno presenti invece, nel rispetto del distanziamento previsto dai protocolli di sicurezza e utilizzando i necessari dispositivi di protezione individuale, il Sindaco di Sigillo, Giampiero Fugnanesi, l’Assessore alla Cultura, Annalisa Paffi, e Caterina Moscetti, presidente dell’APS Crea Digitale. Coordinerà l’incontro la dirigente scolastica Rosa Goracci, coadiuvata dai  membri dello staff della dirigente, Catia Comanducci, Stefano Merangola, Attilio Bagagli, Patrizia Viola.

L’ambiente, realizzato nella sede della scuola Primaria e Secondaria di Sigillo, grazie agli arredi e alle tecnologie acquistate e ai lavori di sistemazione eseguiti dall’amministrazione comunale di Sigillo,  si presenta accogliente, completamente equipaggiato e riconfigurabile, aperto a diversi stili di insegnamento/apprendimento, personalizzabile di ora in ora, teso al potenziamento dell’interazione tra studenti e studente-insegnante.

Quest’ambiente esprime appieno la “vision” promossa dalla dirigenza dell’Istituto: fornire agli alunni la possibilità di diventare ricercatori attivi di conoscenza e costruttori di artefatti cognitivi interconnessi. L’obiettivo è quello di promuovere relazioni capaci di incoraggiare l’attitudine a sperimentare, la propensione alla risoluzione di problemi, la capacità di lavorare in gruppo, cooperare, co-progettare, negoziare, ricercare, imparare ad imparare.

L’urgenza di tale evento va di pari passo con il sentimento del bisogno di dare agli alunni, alla comunità educante e al territorio tutto, da una parte un senso di normalità che possa accompagnare l’uscita da questo difficile momento, dall’altra il segnale che, nonostante le difficoltà imposte dal momento, l’Istituzione Scolastica ha continuato e continua ad agire, in un’ottica di propulsione verso il futuro, facendo fronte al contempo alle problematiche connesse alla Didattica a Distanza e alla riorganizzazione che ne è conseguita.

Inoltre, poiché il “core” della visione educativa chiama fortemente l’istituzione a rendere equamente distribuita nei plessi l’offerta formativa, attraverso l’idea di campus diffuso (progetto ambizioso, innovativo, audace ma realistico per essere capace di creare al tempo stesso discontinuità e innovazione), si rende necessario avviare attività didattiche per tutte le mattinate di sabato, da febbraio a maggio, a favore del maggior numero possibile di alunni – sempre nella modalità bubble – usufruendo del sostegno finanziario del Progetto “RETE!” di cui l’IC Sigillo è partner: si tratta di un network di agenzie educative, pubbliche e private, che vuole offrire ai bambini del territorio, nuove opportunità e stimoli in modo da contrastare attivamente i rischi causati dalla crescente povertà economica, educativa e culturale.