Consegnato al personale del Distretto Sanitario Alto Chiascio il Premio Beato Angelo 2021

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E’ stato consegnato questa mattina il premio Beato Angelo 2021, nel giorno del patrono di Gualdo Tadino con una cerimonia di premiazione che si è svolta presso la Basilica Concattedrale di San Benedetto in forma strettamente limitata ai premiati nel rispetto di tutte le condizioni di distanziamento e sicurezza.

Il premio è stato assegnato dall’amministrazione comunale di Gualdo Tadino al personale del Distretto Sanitario “Alto Chiascio” che ha operato e opera nel Centro di salute di Gualdo Tadino, avamposto fondamentale della lotta al Coronavirus – COVID 19 in questi duri mesi.

Alla premiazione, che quest’anno è avvenuta per la prima volta all’interno della Basilica Concattedrale di San Benedetto dopo il Pontificale presieduto dal Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino, erano presenti oltre al sindaco Massimiliano Presciutti e alla giunta comunale di Gualdo Tadino, il parroco don Franco Berrettini, il presidente della comunale Avis “Adriano Pasquarelli” di Gualdo Tadino Francesco Macchiaroli e il direttore generale Usl Umbria 1 Gilberto Gentili, insieme alla dottoressa Paola Tomassoli, direttore  del Distretto Alto Chiascio, e altri dipendenti dell’azienda sanitaria.

“Il 2020 – ha sottolineato il sindaco Presciuttiè stato un anno particolare e difficile nelle nostre vite, contrassegnato dalla pandemia tuttora in corso, che ha stravolto tutte le certezze del passato, condizionando pesantemente il modo di vivere e la salute delle persone. E dunque il Premio Beato Angelo 2021 non può che essere assegnato a chi è sempre stato in prima linea nella dura lotta contro il Covid-19 per cercare di dare un aiuto concreto e quotidiano ai cittadini, ossia il Personale del Distretto Sanitario di Gualdo Tadino. A tutti loro consegniamo questo simbolico riconoscimento, sia per il fondamentale ruolo che hanno svolto in questi mesi durante la pandemia, sia per ricordare come sia vitale e centrale il ruolo della medicina del territorio, che va rafforzata il prima possibile negli spazi e nell’organizzazione. E in tutto ciò anche le pubbliche amministrazioni devono assumere sempre più un compito di coordinamento con questi servizi, fondamentali per tutti i cittadini. Da questo punto di vista la pandemia ha accentuato ancora di più questa necessità, che comunque esisteva già prima”.

Il Premio Beato Angelo è nato nel 1992 e viene attribuito ai cittadini, alle associazioni o agli istituti di Gualdo Tadino che hanno contribuito in modo significativo a diffondere l’immagine della città in Italia e nel mondo e si sono distinti per la loro professionalità o che si sono messi in luce nel delicato ambito della solidarietà.

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“Siamo onorati di questo riconoscimento – ha detto il direttore generale della Usl Umbria 1 Gilberto Gentili che è anche un importante ringraziamento per il lavoro svolto dai nostri operatori sanitari sempre ma soprattutto in un anno come il 2020 particolarmente difficile a causa della pandemia. Medici e infermieri nella prima fase pandemica venivano considerati eroi, in un momento in cui l’intero Paese aveva riscoperto un senso di unità profondo. Con il perdurare della pandemia c’è stata un’ondata di proteste che hanno minato la pace sociale e che sono sfociati in episodi anche di violenza verso le strutture  e il personale sanitari. Senza retorica, non bisogna dimenticare che abbiamo di fronte persone che ormai da un anno continuano a lavorare duramente, affrontando la fatica e le difficoltà con una dedizione e una professionalità che sono rimaste immutate, nonostante la stanchezza psicofisica dovuta al perdurare dell’emergenza”.

Durante la cerimonia la comunale Avis “Adriano Pasquarelli” ha assegnato il riconoscimento per il superamento delle cento donazioni al dottor Umberto Balloni.

Questa la motivazione del Premio Beato Angelo 2021:
“Per l’impegno profuso, la dedizione al lavoro, le capacità di sacrificio dimostrate nel corso della pandemia. Per aver saputo reagire collettivamente e singolarmente alle difficoltà aggiuntive dovute alle carenze strutturali di organico, di spazi e di risorse che sarebbero state necessarie in questa emergenza. Per avere agito accantonando ogni paura e con la massima efficienza a tutela della salute pubblica”.