Giorno della Memoria: nuove “Pietre d’inciampo” a Palazzo Mancinelli

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Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale che viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. Gualdo Tadino commemora in maniera particolare i diciotto gualdesi che hanno perso la vita nei campi di concentramento e di prigionia nazisti durante la Seconda guerra mondiale.
L’assessorato alla Cultura intende per l’occasione proseguire il progetto iniziato lo scorso anno con la collocazione delle prime “pietre d’inciampo” davanti all’abitazione dei fratelli Filippetti che persero la vita nei lager.

Quest’anno altre due pietre d’inciampo verranno incastonate per sempre nelle vie della frazione di Palazzo Mancinelli, davanti alle abitazioni dove vissero Nello Saltutti e Silvio Biscontini, entrambi nativi di questo piccolo agglomerato di case adagiate sul versante occidentale del monte Maggio ed entrambi morti in un campo di prigionia a Dortmund, in Germania, lontani dalle persone amate.
Fatti orribili accaduti in un periodo storico apparentemente lontano, ma in realtà tanto vicino a noi. Così vicino che ancora i loro figli possono condividere con tutti noi quelle piccole perle preziose di ricordi, come una foto di un padre in divisa da bersagliere custodita gelosamente in un cassetto ma sempre appesa nei loro cuori.

NELLO SALTUTTI era nato a Gualdo Tadino il 13 dicembre 1910 ed è morto a seguito di bombardamento nel campo di prigionia di Dortmund, in Germania, il 17 marzo 1945. Aveva conseguito il grado di brigadiere ed apparteneva al 384° Battaglione Carabinieri Servizio Celere Mobilitata.
SILVIO BISCONTINI era nato a Gualdo Tadino il 13 agosto 1909 ed è morto nel campo di prigionia di Dortmund il 14 aprile 1944. Era caporale maggiore e faceva parte del 5° Reggimento Bersaglieri Distaccamento Siena.

Purtroppo quest’anno, a causa delle restrizioni – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Barbara Bucari la cerimonia d’inaugurazione delle pietre d’inciampo sarà succinta e presenziata da poche autorità pubbliche. Non potranno esserci né i familiari delle vittime, rispettivamente residenti a Roma e Perugia, né le scolaresche alle quali però il sindaco Massimiliano Presciutti invierà un comunicato, nella speranza che la storia sia maestra di vita per far riflettere le giovani generazioni su quei tristi eventi che hanno segnato per sempre il destino di quanti sono morti nei lager, dei pochi incredibilmente sopravvissuti e di tutti quei familiari che si sono visti strappare per sempre dalla malvagità degli uomini gli affetti più cari“.

Un ringraziamento va a Mauro Guidubaldi – ha detto l’assessore – e allo scomparso Fabbrizio Bicchielli per le preziose ricerche storiche condotte sui nostri concittadini morti o tornati in Patria durante la Prima e la Seconda guerra mondiale come pure a Daniele Amoni per le notizie rinvenute nelle sue pubblicazioni. Un piccolo gesto simbolico per ricordare quell’immensa tragedia umana che ha sconvolto il mondo intero e che mai nessuno dovrà dimenticare, nella speranza che pace, libertà e fratellanza diventino per sempre i vessilli delle giovani e future generazioni”.