Il Pd gualdese chiede il commissariamento della sanità umbra

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Il Partito Democratico di Gualdo Tadino chiede il commissariamento della sanità umbra.

“Abbiamo sollecitato, da tempo ed in diverse sedi le istituzioni regionali ad esprimersi su alcune questioni inerenti il nostro territorio – scrive il Pd – ma al momento non è pervenuta nessuna risposta. Non ultima la lettera aperta inviata in data 2 febbraio 2021 alla quale è seguito un silenzio, che definire assordante è poco, questo a testimoniare il disinteresse della Giunta Regionale, nonostante la buona rappresentanza locale, per questa fascia territoriale.”

I Dem gualdesi sottolineano “la gravosa situazione sanitaria della nostra realtà regionale dove il tracciamento è saltato, i tempi per i tamponi sono lunghi, le visite mediche e gli interventi chirurgici sono sospesi e dove purtroppo la situazione è ancora più grave per chi non può muoversi da casa per problemi di salute, età o inabilità motoria. Al preoccupante quadro pandemico fa seguito, infatti, una direzione regionale allo sbando incapace di dare risposte tempestive ed efficaci, oltre ad una saturazione ospedaliera che è sotto gli occhi di tutti.”

Per il Pd locale tutto ciò “certifica una situazione drammatica acuita anche dalla mancanza di personale sanitario, costretto a turni di lavoro estenuanti. Il tutto necessiterebbe da parte della Regione la responsabilità di intervenire sulle assunzioni sanitarie. A quanto sopra citato si aggiunge la mancanza di luoghi idonei per fare dei semplici screening alla cittadinanza e un piano efficace per la vaccinazione, laddove si stanno evidenziando numerose criticità organizzative; ad ora il piano vaccini ci sembra molto labile complice anche la mancanza di un coordinamento con i medici di base. La lista potrebbe proseguire, ma il quadro è sufficientemente ricco per affermare che, almeno la sanità umbra, va commissariata!”

“Visto che le varianti erano già state isolate, una durante le festività e una in data 8 gennaio, perfino la decisione della zona rossa è stata presa in maniera tardiva in quanto esperti virologi invitavano da diverso tempo a delle misure drastiche inerenti i comuni in difficoltà epidemiologica – prosegue la nota del Pd – Prima però i nostri amministratori Regionali hanno ben pensato di attuare il solito scaricabarile sui singoli Sindaci (ricordiamo ancora le critiche al Sindaco Massimiliano Presciutti quando prese dei provvedimenti, per la sicurezza pubblica dei cittadini gualdesi, ritenuti da qualcuno impropri), per attuare poi una zona rossa per lo più diffusa in tutta la Provincia di Perugia ed in 6 comuni del Ternano, senza tenere minimamente conto di quei territori che contano delle cifre irrisorie sul versante dei contagi e senza prevedere ristori per le attività colpite da questa ordinanza, oltre a registrare dichiarazioni dell’Assessore Coletto su una probabile apertura per comuni poi alacremente smentita da altri.”

“Chiediamo quindi agli organi competenti, come il Prefetto, di decidere ed intervenire su questa situazione, questo lo si può fare soltanto sollevando dagli incarichi pubblici chi fino ad oggi ha dimostrato negligenza ed incapacità”, conclude il documento del Partito Democratico di Gualdo Tadino.

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