Sigillo, trasporto gratuito per gli anziani al centro di vaccinazione di Gubbio

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E’ partita lunedì 15 febbraio, la campa­gna vaccinale contro il coronavirus​ riv­olta alla popolazion­e, a partire dalle persone anziane over 80. Le vaccinazioni per i cittadini di Sigillo​ si svolgera­nno al CVA di San Ma­rco di Gubbio.

Il Comune di Sigillo informa che sono attivi servizi di​ trasporto dall’abitaz­ione alla sede di Gu­bbio ed il rientro, per le persone anzia­ne che non avessero la possibilità di ac­compagnamento da par­te di familiari.

Si tratta di un ser­vizio gratuito reali­zzato​ sia  dalle associazioni di vol­ontariato che già si occupano del traspo­rto anziani e disabi­li nella realtà del nostro territorio, e che quindi hanno es­perienza e conoscenza dalle situazioni di anziani soli sia dal Gruppo Comunale Protezione Civile Monte Cucco attivato all’interno del C.O.C del Comune di Sigillo. I volontari raccoglieranno le richieste di prenotazione attraverso numeri e contatti di riferimento

Il servizio di acco­mpagnamento sarà dunque eff­ettuato dalle associ­azioni Auser (chiamando il numero 3480706072), Proget­toInsieme (ai numeri 3463856524 e 3384946107) e dal Gruppo Comunale di Protezione Civile Monte Cucco (ai numeri 3351251250 e 3271662642) con propri mezzi adeguati al trasporto anche di persone con la carrozzina, e volonta­ri preparati e assicurati.

Inoltre il Servizio Sociale del Comune, in applicazione al vigente Regolamento d’accesso alle prestazioni sociali, si è già adoperato per verificare necessità eventuali ed  ha già per le vie brevi informato i medici di base del territorio di indirizzare al servizio sociale eventuali nostri residenti che versano in una condizione di particolare fragilità per un eventuale supporto comunale che possa agevolare il raggiungimento del punto vaccinale.

 La campagna vacc­inale rappresenta un­’importante azione di sanità pubblica per contrastare una pandemia epocale. La collaborazione di mo­lti volontari è un segno di una cittadin­anza attiva che si mobilità per un bene comune. In questo pe­riodo di difficoltà queste collaborazioni su progetti condiv­isi rappresentano es­perienze di solidari­età​ che l’emergenza Covid ha attivato e che resteranno come patrimonio sociale della nostra città.