Campagna antiCovid, in Piazza Federico II un nuovo punto vaccinale?

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Quella di ieri è stata una giornata di sopralluoghi per trovare a Gualdo Tadino una sede adatta ad ospitare un centro di vaccinazione antiCovid. In mattinata il sindaco Massimiliano Presciutti ha visitato quello che finora è l’unico punto vaccinale della zona a San Marco di Gubbio. Poi, nel pomeriggio di ieri, nell’ottica di implementazione dei punti vaccinali in vista dell’avvio della seconda fase, sono arrivati in città i tecnici della Usl Umbria 1, del Distretto Sanitario e della Regione Umbria che hanno effettuato un doppio sopralluogo accompagnati dal Sindaco, al fine di individuare la struttura più adatta.

Dopo aver visionato il Palasport Carlo Angelo Luzi, che è stato ritenuto non idoneo per questioni di natura tecnica e logistica, è stato valutato molto positivamente l’immobile di proprietà comunale di Piazza Federico II di Svevia, attualmente sede dell’Associazione della Terza Età. Oggi i tecnici del Comune hanno inviato alla Usl tutti i documenti richiesti per poter attivare il prima possibile l’iter amministrativo.

“In ogni caso va rimarcato – si legge in una nota stampa del Comune di Gualdo Tadino – come l’implementazione della campagna vaccinale non potrà prescindere da due aspetti fondamentali: l’aumento delle dosi di vaccino disponibile e il rafforzamento del personale sanitario, cosa che è avvenuta puntualmente in molte Regioni. L’Umbria sconta purtroppo un ritardo che desta forte preoccupazione sia tra i cittadini sia tra gli operatori stessi”. Nello stesso comunicato stampa il sindaco Presciutti ha ringraziato “tutto il personale che ormai da un anno, tra tante difficoltà, sta garantendo servizi e assistenza ai cittadini in una situazione di perenne emergenza. Il punto vaccinale di S. Marco è sicuramente un buon punto di partenza, ma mi auguro che al più presto anche nella struttura individuata nella nostra città possa essere attivato un punto vaccinale a servizio di tutto il territorio. Da parte mia confermo tutto lo spirito di collaborazione istituzionale nei confronti della Regione Umbria, della Usl e degli altri Comuni del territorio, nella consapevolezza che solo operando insieme potremo uscire presto da questa emergenza”.